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Novità e consigli

Perché scegliere pavimenti autobloccanti Vibrotek?

Ecco 6 ragioni sul perché scegliere pavimenti autobloccanti Vibrotek e non pentirsene anche dopo moltissimi anni

Quando si tratta di scegliere il pavimento giusto per esterno, la scelta è sempre difficile. Immagino che tu abbia visitato diverse aziende e preso in considerazione tante proposte, ascoltando il parere di tante persone.

Con molta probabilità, i venditori hanno cercato di convincerti ad acquistare le loro soluzioni, attirandoti con sconti eccezionali, ma senza fornirti sufficienti garanzie su tempi, posa in opera e risultati.

Per cui ora senti di avere le idee più confuse del solito.

Vediamo dunque se riesco ad esserti di aiuto, per uscire dalla  matassa nella quale ti hanno infilato.

6 Buoni motivi per scegliere pavimentazioni autobloccanti Vibrotek

Iniziamo da solidità e durabilità.

Siamo gli unici a soddisfare tutte e tre le esigenze grazie ad un particolare accorgimento che utilizziamo all’interno del processo produttivo. I nostri masselli infatti sono prodotti con formula Microtech.

Devi sapere che i migliori masselli vengono prodotti con tecnologia multi strato: lo strato inferiore è composto da inerti di gralunometria maggiore e quello superiore costituisce la cosiddetta finitura.

Solitamente, la maggior parte dei produttori realizza quest’ultimo strato con elementi a base di calcare, un materiale fragile che è poco resistente alle sollecitazioni.  

Le aziende più accorte utilizzano inerti di natura silicea.

Purtroppo né l’uno né l’altro metodo garantisce il massimo del risultato in fatto di solidità e durabilità nel tempo.

Questo vuol dire che, se acquisti i comuni masselli che trovi in commercio, dopo pochi anni presenteranno abrasioni, macchie e spaccature… insomma, un pessimo impatto estetico!

Ma ecco la buona notizia: Microtech!

E’ la speciale miscela di quarzi, graniti e porfidi a granulometria costante che utilizziamo nella produzione dei nostri masselli e che assicura il massimo risultato nel tempo in fatto di durabilità e solidità.

Microtech infatti elimina qualsiasi rischio di scabrosità e microfessurazioni, mantenendo peraltro inalterato il colore anche dopo moltissimi anni.

Estetica impareggiabile.

Il risultato estetico nel tempo è un’altra risposta al perché scegliere pavimenti autobloccanti Vibrotek.

E’ il frutto di un’accurata ricerca e selezione delle materie prime di certificata qualità che creano tonalità e colorazioni ideali per ogni contesto.

Per ogni pavimento scelto, esiste un’infinita gamma di colori e soluzioni estetiche per rispondere a qualsiasi esigenza e contesto architettonico. Inoltre, grazie a Microtech, il colore non si opacizza e mantiene inalterate le proprie caratteristiche, anche dopo che sono passati moltissimi anni.

Elevata Eco-Compatibilità.

I nostri masselli autobloccanti sono prodotti con sofisticate tecnologie che riducono fortemente l’impatto con l’ambiente, rispettandolo profondamente.

Nel processo produttivo vengono infatti impiegati materiali riciclati e un ridotto apporto d’acqua e di energia.

Le loro peculiarità spiccano anche in fase di posa in opera. Qui anzi danno il meglio di sé per tanti motivi.

Innanzitutto l’installazione non richiede colle chimiche, massetti cementizi o altri leganti artificiali. E’ questo è tantissimo sia in termini di costi risparmiati che di velocità di esecuzione che di rispetto per l’ambiente. Si installano infatti su semplice strato di allettamento di sabbia di origine alluvionale.

Non meno fondamentale è poi la caratteristica di permeabilità che consente il naturale deflusso delle acque meteoriche nel terreno sottostante. Ciò offre continuità al processo naturale biologico in quanto l’acqua piovana ritorna in falda. Quest’ultimo processo, invece, è ostacolato da altre tipologie di pavimentazioni.

Costi ridotti

A differenza di altri pavimenti, i nostri masselli autobloccanti richiedono una ridottissima manutenzione.

Anche in caso di rimozione per accedere ai sotto servizi, possono essere agevolmente smontanti e poi riutilizzati senza spreco alcuno e senza alcun costo per il conferimento in processi di smaltimento. Ciò evita sgradevoli rappezzi inestetici e riduce i costi di manutenzione.

Unendo tali caratteristiche alle notevoli noti di resistenza, i nostri masselli consentono di avere un pavimento praticamente eterno e ad un costo molto inferiore rispetto ad altre soluzioni in commercio.

Criteri Ambientali Minimi (CAM)

E’ importante precisare che i progetti in ambito pubblico devono possedere dei requisiti minimi di sostenibilità ambientale per poter essere approvati.

Il pieno rispetto del decreto Criteri Ambientali Minimi (CAM) a cui sono soggetti numerosi interventi edilizi soddisfa i bisogni di tutte le aziende che necessitano di soluzioni pratiche per partecipare alle gara d’appalto con un punteggio tale da incrementarne la competitività.

I pregi delle pavimentazioni autobloccanti Vibrotek sono tali da assicurare infatti un punteggio più elevato in fase di gara perché soddisfano i principali criteri ambientali:

  • riduzione del consumo di suolo;
  • mantenimento della permeabilità dei suoli;
  • riduzione dell’impatto sul microclima;
  • riduzione dell’inquinamento atmosferico;
  • utilizzo di materiale riciclato;
  • distanza degli approvvigionamenti entro i 150 km.

Nell’ambito delle pavimentazioni per esterni, il legislatore raccomanda l’utilizzo di pavimentazioni permeabili le cui materie prime siano tracciabili e e con un contenuto di riciclato certificato.

Tutte queste condizioni vengono regolarmente soddisfatte dai nostri pavimenti.

Ancora una risposta in più alla domanda sul perché scegliere pavimenti autobloccanti Vibrotek!

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Meglio porfido o masselli autobloccanti per i piazzali esterni?

Ecco un’analisi completa per decidere se utilizzare tra porfido o masselli autobloccanti per la pavimentazione di piazzali esterni

Scegliere di pavimentare i piazzali con porfido o masselli autobloccanti fa parte di un processo decisionale che mette al centro tanti interrogativi.

Destinazione d’uso, economicità, resistenza sono solo alcune delle problematiche da prendere in considerazione.

Quindi è giusto farsi qualche domanda.

Finora abbiamo imparato che i masselli autobloccanti sono quelli più resistenti tra tutti, ma è giusto chiederci se siano la soluzione migliore anche per altri aspetti.

Iniziamo dal fattore estetico.

Nel caso dei masselli autobloccanti, il valore della scelta delle finiture e delle combinazioni di posa resta al di sopra di ogni aspettativa. Qualunque sia la destinazione d’uso, i masselli soddisfano ogni velleità con estrema facilità.

Il porfido richiama certamente la pietra naturale, ma da qualche anno anche i masselli autobloccanti permettono di eguagliare altrettanto bene quest’ultima, ma con un vantaggio in più: il fattore resistenza e facilità di posa.

Il confronto tra porfido masselli autobloccanti vede questi ultimi le scelta vincente, in quanto danno spazio a fantasia e creatività.

Resistenza

Premesso che entrambi possono essere impiegati per la realizzazione di piazzali, i masselli hanno qualche punto in più a favore.

Infatti, mentre una pavimentazione in porfido ha bisogno del rivestimento in resina poliuretanica per resistere di più, i masselli sono più robusti e durevoli per natura.

A tal proposito, qualcuno insinua che gli autobloccanti possano cedere per via della sua tipica posa su sabbia di fiume, ma NON E’ AFFATTO VERO.

Anzi, proprio le peculiarità segmentali e l’originale sistema di installazione consente di raggiungere prestazioni inarrivabili con altre soluzioni. Per questo, vengono impiegati con successo per sopportare carichi e sollecitazioni molto intense.

Con i dovuti trattamenti, possono resistere ad eventuali aggressioni chimiche come idrocarburi e olii combustibili.

Differenze di posa tra porfido o masselli autobloccanti

L’installazione del porfido prevede la creazione di un massetto in calcestruzzo con rete elettrosaldata, altrimenti non riuscirebbe a sopportare le spinte delle forze-peso soprastanti e i possibili movimenti sottostanti del suolo.

Quindi in tal caso occorrerebbe realizzare uno strato di circa 12 / 15 cm., il cosiddetto “magrone”, in cemento con una rete elettrosaldata che funge da armatura all’interno. Successivamente, le piastrelle di porfido vengono installate come un normale pavimento secondo linee parallele. Infine, si procede con la boiacca.

Occorre attendere più tempo tra una fase e l’altra di lavorazione al fine di consentire al cemento di consolidarsi.

La posa in opera dei masselli autobloccanti invece è molto più semplice, eco compatibile ed economica.

Avviene tramite stesura di uno strato di 6/8 cm di sabbia silicea e successivo accostamento dei blocchetti. Il lavoro viene completato mediante la sigillatura dei giunti (sempre con sabbia) e successiva vibro-compattazione.

A questo punto, la pavimentazione è immediatamente fruibile.

Ne ho parlato approfonditamente qui: https://www.vibrotek.it/posa-masselli-autobloccanti/

Manutenzione a costo quasi zero per i masselli autobloccanti

Soprattutto se prevedi che, in futuro, tu debba accedere ai sottoservizi per far passare cavi o tubi, devi sapere che i masselli ti danno una marcia in più.

Infatti, possono essere rimossi e re-installati in modo agevole: basta sollevarli e poi ri-accostarli. In pratica, non ci sono costi di manutenzione, al di là di quelli di manodopera.

Nel caso del porfido, invece, è necessario distruggere tutto lo strato di pavimentazione e acquistare le piastrelle compromesse.

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Meglio pavimenti esterni in masselli autobloccanti o cemento stampato?

Quattro punti di vista per togliersi ogni dubbio nella scelta tra masselli autobloccanti o cemento stampato

La scelta tra masselli autobloccanti o cemento stampato per un piazzale è solitamente il frutto di attente valutazioni, perché le implicazioni sono altamente impattanti dal punto di vista del risultato nel tempo.

Analizziamone le principali differenze:

Un pavimento esterno autobloccante è di tipo segmentale e si posa per semplice accostamento di blocchetti in calcestruzzo su sabbia silicea.

Per questo, la posa in opera è agevole e veloce che non richiede l’utilizzo di massetti cementizi o di altre opere più o meno invasive.

In qualunque momento (ad esempio in caso di interventi ai sotto servizi), può essere rimosso e re-installato senza difficoltà e senza sprechi. Lo smontaggio infatti avviene per semplice sollevamento del singolo blocchetto.

Al contrario, un pavimento in cemento stampato viene realizzato in un’unica gettata di calcestruzzo e prevede l’impiego di numerosi fasi di lavorazione, additivi chimici, cemento e resine. Inoltre, una volta posato, non può essere più rimosso.

L’eventuale rimozione avviene solo per rottura e rimozione degli scarti di lavorazione che devono essere conferiti in discarica.

In caso di cedimenti del terreno, questo tipo di pavimentazione può essere soggetta a lesioni più o meno gravi. In ogni caso, il ripristino prevede il rifacimento di tutto il rivestimento.

Possibilità di personalizzazione

Il confronto tra masselli autobloccanti o cemento stampato vede i primi quale scelta vincente, in quanto danno spazio ad un maggiore apporto creativo grazie alle infinite combinazioni di posa dei singoli blocchetti.

L’unico punto in favore per il cemento stampato resta le maggiori alternative in fatto di finiture superficiali perché sono non naturali. Anzi, è proprio questa artificiosità rende questo tipo di pavimento meno appetibile.

L’utilizzo di masselli autobloccanti spesso invece si riverbera in uno straordinario effetto pietra naturale, molto apprezzato in qualsiasi contesto. A questo si può aggiungere un originale composizione con rosoni e greche che rendono la pavimentazione esteticamente ancora più apprezzabile.

Quale resiste di più?

In linea di massima, che siano masselli autobloccanti o cemento stampato, entrambi possono essere impiegati per la realizzazione di piazzali e strade carrabili.

Ma mentre i primi sono utilizzabili immediatamente, i secondi devono essere necessariamente rivestiti da resina.

Infatti, i masselli autobloccanti sono più resistenti del cemento stampato. Quest’ultimo deve essere “corazzato” con resina per offrire caratteristiche di resistenza simili.

I masselli autobloccanti possono inoltre resistere a carichi e sollecitazioni molto intense, tanto da essere impiegati persino nei porti commerciali e negli aeroporti, oltreché nelle strade urbane. Con i dovuti trattamenti, possono resistere ad eventuali aggressioni chimiche come idrocarburi e olii combustibili.

Posa in opera

Come accennavo sopra i masselli si posano con facilità e tramite semplice accostamento.

Il procedimento richiede la semplice stesura del fondo sabbioso e dei cordoli, cui segue l’accostamento dei blocchetti. Infine, la sigillatura con sabbia e la vibro-compattazione danno vita ad una pavimentazione immediatamente fruibile.

Ne ho parlato approfonditamente qui: https://www.vibrotek.it/posa-masselli-autobloccanti/

La posa del cemento stampato richiede moltissime fasi, a cominciare dalla preparazione del fondo, l’uso di additivi e sostanze chimiche, opere di lisciatura, lavaggio e taglio per il posizionamento dei giunti. E poi ancora, è necessaria l’applicazione di acidi coloranti e delle resine.

La manutenzione: minor costo per i masselli autobloccanti

Il pavimento autobloccante è anche in questo caso molto più vantaggioso, soprattutto se prevedi che, in futuro, tu debba accedere ai sottoservizi per far passare cavi o tubi.

Infatti, gli autobloccanti possono essere rimossi e re-installati senza particolari problemi: basta sollevarli e poi ri-accostarli.

Nel caso del cemento stampato, invece, è necessario rimuovere tutto lo strato di pavimentazione e rifarlo per intero.

E’ facile intuire che ciò implichi un deciso minor costo degli autobloccanti.

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Masselli drenanti per aree commerciali e industriali sostenibili

Tra le soluzioni di pavimentazione per aree di questo tipo, i masselli drenanti rivestono un ruolo cruciale per un risultato di sorprendente effetto

Negli ultimi decenni stiamo assistendo ad un crescendo di fenomeni estremi legati ai cambiamenti climatici. Le conseguenze si traducono sempre più spesso in precipitazioni meteoriche improvvise e abbondanti.

Nello spazio di pochi minuti si possono riversare incredibili quantità d’acqua (bombe d’acqua) che causano allagamenti e ingenti rischi per cose e persone.

Per questo, nei paesi del Nord d’Europa viene incentivato l’utilizzo di sistemi di drenaggio sostenibili.

La soluzione: i Masselli drenanti

I masselli drenanti hanno caratteristiche che differiscono a seconda della percentuale di foratura, delle particolarità geotecniche del terreno sottostante e dell’intensità degli eventi atmosferici.

Lo scopo principale di queste soluzioni di pavimentazione è:

  • impedire il sovraccarico degli impianti fognari,
  • ridurre gli inquinanti che penetrano nel terreno,
  • migliorare la qualità di vita nelle zone più antropizzate, come aree industriali e commerciali.

Ulteriori vantaggi dei masselli drenanti

Gli ulteriori vantaggi che scaturiscono dall’impiego di queste speciali pavimentazioni sono evidenti:

– incentivano il ripristino del ciclo naturale delle acque;
– riducono il rischio di allagamenti;
– contrastano il fenomeno delle isole di calore;
– abbattono considerevolmente la dispersione di inquinanti nel terreno.

Per questo, i masselli autobloccanti drenanti sono parte essenziale di una gestione sostenibile dei piazzali industriali e commerciali.

Funzione anti inquinamento

Particolare attenzione merita l’azione di contrasto agli agenti inquinanti provenienti dal dilavamento superficiale.

Infatti, grazie alla peculiare struttura a strati, questi pavimenti agiscono da veri e propri filtri che catturano la maggior parte degli elementi inquinanti come olii e idrocarburi. Gli Idrocarburi ì vengono depositati negli strati superficiali; i metalli pesanti vengono invece immagazzinati dentro la struttura.

I risultati di recenti ricerche mostrano che i masselli drenanti sono in grado di rimuovere dal 70% al 90% degli idrocarburi dalle acque meteoriche defluite, riuscendo a smaltire piccole perdite di lubrificanti (parcheggi e piazzali) praticamente in modo indefinito per tutta la loro vita utile.

Proteggi i tuoi beni, scegliendo la pavimentazione giusta.

Da dove iniziare per scegliere la pavimentazione drenante adatta alle proprie esigenze?

La prima cosa da fare è contattare i nostri tecnici, fornendo una descrizione approssimativa delle misure e delle tipologie degli spazi da pavimentare.

I nostri consulenti concorderanno con te un appuntamento o un sopralluogo al fine di determinare con precisione la migliore soluzione per i tuoi ambienti.

massello autobloccante drenante

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Pavimentazioni drenanti: quali scegliere in tempi di cambiamenti climatici

Consigli e suggerimenti per scegliere le migliori pavimentazioni drenanti in grado di resistere ad eventi estremi

Viviamo tempi mai visti prima, per cui scegliere le giuste pavimentazioni drenanti può fare la differenza in caso di eventi metereologici estremi.

Con il passare degli anni, stiamo assistendo alla continua alternanza tra periodi di siccità e giorni in cui si concentrano grandi quantità di pioggia che si riversano sui piazzali in poche decine di minuti.

Chi ha un’azienda deve far fronte anche ai pericoli che possono scaturire da un improvviso allagamento in grado di mettere a repentaglio merci e persone all’interno di capannoni e piazzali di aree commerciali e industriali.

Il pericolo di allagamenti per merci e persone

In presenza di aree fortemente antropizzate, il rischio è particolarmente concreto.

Una pioggia persistente e abbondante, una cosiddetta bomba d’acqua può determinare persino un’inondazione in grado di compromettere la vita degli operai che si trovano all’interno o all’esterno del capannone. Già 15 cm di acqua possono essere sufficienti per travolgere le merci o causare seri danni agli impianti.

Una comune canalizzazione delle acque può essere insufficiente a garantire il veloce e indispensabile deflusso delle acque.

Per questo, l’attenzione sulla corretta scelta delle pavimentazioni drenanti deve essere massima.

Pavimentazioni drenanti: quali scegliere

In presenza di piazzali industriali o commerciali, la scelta delle giuste pavimentazioni drenanti deve tener conto di più aspetti.

Oltre infatti alla capacità di drenaggio delle acque, vanno considerati almeno altri due fattori:

  1. resistenza alle sollecitazioni trasversali e longitudinali;
  2. sicurezza della mobilità.

Alla luce di ciò, la scelta solitamente è tra asfalto e masselli autobloccanti drenanti.

Vediamo i vantaggi dell’uno e dell’altro.

L’asfalto classico è molto diffuso ed è un materiale poco costoso, il che può sicuramente rappresentare un vantaggio, ma allo stesso tempo la sua scarsa durabilità nel tempo porta inevitabilmente a degli svantaggi.

L’ asfalto artificiale è realizzato con una miscela a base di bitume, ghiaia (inerte grosso), filler e sabbia (inerti leggeri). A causa di questa natura, l’asfalto presenta proprietà impermeabilizzanti che vengono attenuate dalla sagomatura al fine di consentire lo scolo dell’acqua.

Il vantaggio dell’asfalto è quello di ottenere un rivestimento liscio, antiscivolo, resistente, ma compromette fortemente la naturale capacità drenante dei terreni.

Al contrario, i masselli autobloccanti per natura sono permeabili, quindi rispettano maggiormente la natura dei terreni. Per cui, se sono del tipo drenante, le cose vanno ancora meglio, in quanto sono in grado di assorbire velocemente grandi quantità d’acqua.

Inoltre, a differenza dell’asfalto, i masselli garantiscono:

  • una maggiore durata nel tempo;
  • minori costi di manutenzione;
  • possibilità di amovibilità in caso di interventi ai sotto servizi;
  • ineguagliabile resistenza al transito di veicoli leggeri e pesanti in ogni condizione climatica.

In questo breve quadro sintetico, emerge chiaramente quanto i masselli drenanti siano la scelta migliore soprattutto in relazione alla possibilità di combinare il triplice vantaggio di avere una pavimentazione sicura e nello stesso tempo resistente, senza dover investire in costi di manutenzione.

E’ quindi questa una soluzione economica, a basso impatto ambientale e che fa risparmiare nel tempo:

  1. l’amovibilità è pari 100%, di conseguenza si abbattono gli eventuali costi connessi ad interventi ai sottoservizi;
  2. a differenza dell’asfalto, non impermeabilizza i terreni e non rilascia sostanze inquinanti nell’ambiente per tutto il suo ciclo di vita;
  3. è prodotta con metodi e accorgimenti tali da poter essere facilmente impiegata in ogni contesto e destinazione d’uso;
  4. è esteticamente gradevole.

Più in dettaglio, i pavimenti drenanti realizzati con masselli Vibrotek garantiscono la permanenza delle prestazioni e durabilità anche fino a 30 anni.

Gli inerti di cui sono costituiti e la particolare finitura Microtech assicurano valori di resistenza nettamente superiori persino a quelli richiesti dalle norme UNI EN 1338.

Inoltre sono esenti da problemi di scabrosità (effetto sgretolamento), microfessurazioni superficiali, disomogeneità della superfice di usura.

Il risultato è una pavimentazione drenante di altissima resistenza e durabilità che è capace di smaltire fino al 70% di precipitazioni meteoriche.

Ma non è tutto!
La semplicità dì rimozione in caso di accesso ai sotto-servizi è assicurata: basta un semplice cacciavite e una pinza per rimuoverli dalla loro sede. Non è necessario rompere alcun elemento e, terminati i lavori, i masselli tolti possono poi essere nuovamente posati, senza doverli sostituire.

Infine, l’adozione di una pavimentazione drenante con masselli autobloccanti è persino in grado di prevenire la formazione di isole di calore, così la tua azienda può lavorare in condizioni più agevoli e produttive.

Proteggi i tuoi beni, scegliendo la pavimentazione giusta.

Da dove iniziare per scegliere la pavimentazione drenante adatta alle proprie esigenze?

La prima cosa da fare è contattare i nostri tecnici, fornendo una descrizione approssimativa delle misure e delle tipologie degli spazi da pavimentare.

I nostri consulenti concorderanno con te un appuntamento o un sopralluogo al fine di determinare con precisione la migliore soluzione per i tuoi ambienti.

Pavimenti drenanti per piazzali industriali

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Pavimentazione esterna con basole in una villa a Grottaglie

L’ex Sindaco di Grottaglie, Avvocato Alabrese Ciro, ha scelto i nostri masselli autobloccanti per la pavimentazione esterna con basole

La scelta di una pavimentazione esterna con basole ha risposto al bisogno di un preciso risultato estetico: lineare e moderno.

L’ex Sindaco di Grottaglie, avv. Ciro Alabrese, si è affidato ai nostri consulenti tecnici e alla super resistenza dei nostri masselli autobloccanti. Ha così realizzato il sogno di ripavimentare gli spazi esterni della propria casa con soluzioni originali.

La decisione è stata il frutto di una lunga ponderazione che si è conclusa con una scelta rispettosa per l’ambiente.

La pavimentazione esterna con basole è stata infatti realizzata mediante posa in opera di masselli autobloccanti su letto di sabbia silicea, tale da non soffocare i terreni ed evitare opere impattanti quali massetti cementizi o applicazione di colle chimiche.

I masselli quindi potranno essere facilmente rimossi e re-installati in caso di interventi ai sotto-servizi. E il terreno rimane libero di assorbire le precipitazioni meteoriche, garantendo il ritorno dell’acqua in falda.

L’avv. Alabrese ha scelto il modello modulare Basola, a cui ha affiancato una originale finitura lunare.

“Ottimo lavoro“, ha commentato il cliente che ha valutato molto positivamente il risultato estetico complessivo e la qualità del servizio di installazione e assistenza tecnica post vendita.

Pavimentazione esterna basole
basolato
Pavimentazione

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Pavimentazione in masselli autobloccanti in una villa a Taranto Lama

Giampaolo Proietti ha scelto il modello modulare Kolormix Saturn con bordatura lunare per la pavimentazione in masselli autobloccanti della sua villa

La scelta di una pavimentazione in masselli autobloccanti non è un caso, ma una precisa scelta in linea con le moderne esigenze in chiave funzionale e ambientale.

I masselli autobloccanti infatti rispondono ad una precisa richiesta di bellezza, praticità ed eco-compatibilità grazie alle loro caratteristiche di modularità e amovibilità. Vengono infatti posati su letto di sabbia silicea, per cui possono essere facilmente rimossi e re-installati in caso di interventi ai sotto-servizi.

Sono perfetti per pavimentare l’area di un giardino senza il ricorso a malte cementizie o a colle chimiche. Il terreno rimane così libero di assorbire le precipitazioni meteoriche, salvaguardando l’ambiente e garantendo il ritorno dell’acqua in falda.

Giampaolo ha scelto il modello modulare Kolormix Saturn per la pavimentazione in masselli autobloccanti, a cui ha affiancato una originale finitura lunare.

“Cinque stelle per Vibrotek“, ha commentato a caldo il cliente che, giunto a noi su consiglio del posatore, è rimasto favorevolmente colpito dalla qualità superiore delle finiture e dal servizio di installazione e assistenza tecnica post vendita.

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Pavimentazione zona industriale a Toritto: impresa Domenico Conte srl

L’impresa Conte ha scelto i nostri Masselli autobloccanti Classici e Drenanti per la Pavimentazione della zona industriale a sud di Bari

Il progetto per l’intervento di pavimentazione della zona industriale prevedeva la valorizzazione di parcheggi e marciapiedi con soluzioni eco compatibili.

Più in dettaglio, era richiesto l’impiego di masselli autobloccanti Classici di vari colori per l’area dei marciapiedi e di masselli Drenanti per i parcheggi.

L’impresa Domenico Conte srl ha preferito le nostre soluzioni per la pavimentazione della zona industriale per 3 motivi:

  1. si distinguono sul mercato per la particolare resistenza;
  2. si distinguono per l’eccellente qualità delle finiture;
  3. assicurano alti livelli di durabilità anche se sottoposte a carichi o usi gravosi, come il transito di veicoli.

L’impresa ci ha tenuto a sottolineare anche la puntualità delle consegne, il rispetto dei tempi e la qualità del servizio.

“Come non dimenticare il fatto che l’operatore ha consegnato e scaricato in cantiere tutte le pedane senza alcun intervento da parte nostra. Per noi è stato un considerevole risparmio economico perché non i nostri operatori non sono stati distratti dal lavoro quotidiano“, ci ha tenuto a precisare il titolare dell’impresa.

Posso dire che la soddisfazione del cliente era palpabile tanto da averci concesso anche di scattarci una foto insieme con il nostro agente di zona Gianni Mariella.

E’ doveroso infine da parte mia un cenno all’impresa Conte Domenico srl: è nata nel 1960 dal nonno mastro Minguccio Conte poi passata nelle mani del papà ed infine giunta alla quarta generazione con il figlio Domenico Conte che la gestisce insieme al fratello.

Idee chiare, qualità del lavoro e affidabilità ne fanno oggi un punto di riferimento in tutta la zona.

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Qual è il miglior pavimento per esterni tra quelli in commercio?

Se non hai le idee chiare su quale sia il miglior pavimento per esterni per valorizzare la tua casa o il giardino, questo articolo fa per te

Parto dalla considerazione secondo cui la scelta del miglior pavimento per esterni dipende da molteplici fattori.
I più influenti sono i seguenti:

  • economicità;
  • resistenza (pavimenti carrabili);
  • estetica;
  • effetto drenante e filtrante;
  • rispetto per l’ambiente.

Ho deciso di analizzarli uno ad uno per te, a cominciare dal fattore economico, oggi sempre più imprescindibile, dati i tempi che viviamo.

Economicità

Se il tuo obiettivo è risparmiare il più possibile e non hai altre esigenze, un pavimento vale l’altro.

Giusto per esemplificare, le classiche marmette in cemento sono disponibili a prezzi modici, ma offrono troppa poca resistenza al transito di veicoli pesanti.

Presso vari rivenditori e produttori, puoi addirittura trovare la cosiddetta “2° e 3° scelta”, cioè soluzioni con qualche difetto di produzione che vengono proposti a prezzi molto inferiori rispetto a quelli comunemente in commercio.

Se invece sei alla ricerca del miglior pavimento per esterni carrabile, la scelta si complica.

Resistenza

In questo caso dovrai propendere verso soluzioni che presentano spessori maggiorati, proporzionalmente crescenti in relazione al tipo di carico da sopportare.

Il transito di veicoli pesanti infatti può determinare un impatto negativo sulle finiture che vengono costantemente aggredite dalla pressione e dall’abrasione prodotta dagli pneumatici. Il risultato può tradursi nel cedimento, nella micro-fessurazione che nel tempo può determinare lesioni più o meno gravi, nella perdita del colore e nell’affioramento degli inerti interni.

A differenza dei comuni pavimenti presenti in commercio, i nostri masselli autobloccanti sono tra le soluzioni più resistenti sia in fatto di contrapposizione al carico che di durabilità delle caratteristiche cromatiche delle finiture.

Questo perché sono prodotti con particolari accorgimenti che rendono le finiture inossidabili e i materiali in grado di rispondere alle sollecitazioni con la forza di un arco murario su cui poggia un intero palazzo.

Estetica

Qui la questione si semplifica molto perché dipende dai singoli gusti personali.

Ti suggerisco di dare un’occhiata ai nostri cataloghi del Gran Pavè, un pavimento molto raffinato che ricorda l’antica Pietra.

In commercio ci sono svariate soluzioni di pavimentazione che possono rispondere ad ogni gusto estetico, anche il più complesso.

Ma la questione estetica va valutata anche alla luce di quanto essa sia in grado di resistere in maniera inalterata nel tempo. Un pavimento può infatti essere bello sempre o solo nei primi anni.

Anche in questo caso, su tutti i tipi dei nostri pavimenti utilizziamo accorgimenti tali da garantire bellezza inalterata nel tempo grazie all’impiego della tecnologia Microtech.

Pavimento drenante o filtrante

Anche il miglior sistema di canalizzazione progettato per convogliare le acque meteoriche fuori dalla tua casa può rivelarsi inadeguato a garantirti un risultato di questo genere.

Per decidere quale sia il pavimento giusto per questo scopo, devi analizzare innanzitutto la capacità di smaltimento delle acque meteoriche, la quale deve avvenire ad una velocità, tale da scongiurare la formazione di pozzanghere e ristagni in ogni condizione metereologica.

In commercio sono presenti molte soluzioni per far fronte all’esigenza di un pavimento drenante o filtrante. Uno tra questi è un certo tipo di asfalto. Un altro è il nostro massello drenante. Come decidere qual è il migliore tra i due?

La risposta non è mai univoca e dipende da una molteplicità di fattori, molti dei quali sono elencati qui.

Se cerchi un pavimento che sia davvero in grado di valorizzare gli esterni della tua casa, mantenendo inalterata la bellezza e garantendo massima resistenza, i nostri masselli autobloccanti sono insuperabili sotto tutti i punti vista.

Un confronto tecnico con un nostro consulente ti permetterà di approfondire tutti i singoli risvolti di una scelta del genere confrontandola con tutte le altre soluzioni sul mercato.

Rispetto per l’ambiente

La maggior parte delle pavimentazioni viene installata facendo ricorso a malte cementizie o a colle chimiche.

Queste ultime pregiudicano fortemente la questione ambientale perché hanno un forte impatto negativo sia sul fronte dell’impermeabilizzazioni delle superfici esterne sia su quello delle produzioni che emettono grandi quantità di CO2, assorbendo anche considerevoli flussi di energia.

I nostri pavimenti invece vengono posati a secco, su semplice letto di sabbia di fiume.

Ciò garantisce al terreno sottostante di “respirare” e di assorbire le precipitazioni meteoriche, evitando che le acque possano causare allagamenti contribuendo al dissesto ambientale.

Caratteristiche imprescindibili per scegliere il miglior pavimento per esterni

Puoi scegliere tra masselli autobloccanti e mattoni in pietra, in cemento, in gres porcellanato.

I mattoni in pietra naturale possono facilmente essere inseriti in un contesto rustico.
Presentano una buona resistenza ai carichi ma, se sottoposti al passaggio dei veicoli, perdono gran parte del proprio valore estetico.
Vengono posati mediante l’uso di malte. La posa in opera è costosa e, in caso di errori, è necessario procedere allo smantellamento totale con ulteriori oneri di smaltimento, di riacquisto e di ulteriore posa.

Il gres porcellanato è un materiale molto resistente alle abrasioni e agli agenti chimici e spesso può rappresentare una valida alternativa alla pietra. Ma, in un contesto industriale o commerciale, può perdere nel tempo il proprio fascino originario.
Rappresenta un costo elevato sia per l’acquisto che per la posa. In caso di errori, è necessario procedere allo smantellamento totale con ulteriori oneri di smaltimento, di riacquisto e relativi all’ulteriore posa.

I comuni mattoni in cemento sono tra i più tradizionali e, per moltissimi decenni, sono stati utilizzati per pavimentare intere aree urbane, ma rappresentano una delle scelte più invasive in chiave ambientale.
Non hanno elevate doti di resistenza. Inoltre, richiedono costi elevati in tutti i casi di rimozione per interventi ai sotto-servizi, in quanto vanno sostituiti integralmente.
La posa in opera è costosa e richiede l’uso di malte cementizie. In caso di errori, è necessario procedere allo smantellamento totale con ulteriori oneri di smaltimento, di riacquisto e di ulteriore posa.

I masselli autobloccanti sono l’unico tipo di pavimentazione che si posa a secco senza necessità di ricorrere a malte cementizie.
Il sistema di posa è veloce e agevole e presenta costi ridotti. In caso di errori di installazione, l’intera pavimentazione può essere facilmente recuperata senza sprechi né oneri per il riacquisto.

In caso di necessità di smantellamento per accesso ai sotto-servizi, possono essere sollevati dalla propria sede e riutilizzati e riposizionati facilmente e con costi molto ridotti.

Le pavimentazioni con masselli autobloccanti non necessitano di particolare manutenzione e possono svolgere anche funzione drenante, in grado cioè di evitare l’accumulo delle acque in caso di pioggia e scongiurare il fenomeno dell’impermeabilizzazione dei suoli.
E poi ancora, pur disponendo di raffinate finiture estetiche, spiccano per doti di resistenza ai carichi trasversali e longitudinali, per questo sono particolarmente adatti a pavimentare aree di qualsiasi tipo, sia per uso industriale che commerciale.

I masselli autobloccanti sono indicati per realizzare pavimentazioni belle e resistenti con la garanzia di un risultato duraturo in qualunque condizione d’uso, sia pedonale che carrabile.

Sono economicamente i più convenienti perché, pur presentando costi molto contenuti in termini di materiali e posa in opera, sono di alta qualità e possiedono caratteristiche tali da renderli ineguagliabili in fatto di multifunzionalità.

Infatti, sono dotati di:
– spessori adeguati per resistere ai continui solleciti;
– superficie antiscivolo e antigelo;
– grande versatilità nell’abbinarsi con il contesto esterno;
– una lunga durata e costi di manutenzione molto ridotti;
– elevata eco-compatibilità;
– forme ad incastro che consentano di realizzare composizioni creative e fantasiose;
– finiture diverse in grado di assecondare qualsiasi esigenza estetica;
– caratteristiche antiusura e antisdrucciolo.

Proteggi i tuoi beni, scegliendo la pavimentazione giusta.

Da dove iniziare per scegliere la pavimentazione adatta alle proprie esigenze?

La prima cosa da fare è contattare i nostri tecnici, fornendo una descrizione approssimativa delle misure e delle tipologie degli spazi da pavimentare.

I nostri consulenti concorderanno con te un appuntamento o un sopralluogo al fine di determinare con precisione la migliore soluzione per i tuoi ambienti.

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Il segreto delle nostre pavimentazioni ultra resistenti risale a 2000 anni fa

Ti svelo un segreto: per produrre e installare i nostri pavimenti ci ispiriamo agli antichi sistemi di costruzione delle strade romane, così garantiamo resistenza che sfida il tempo

L’esigenza di dotarsi di pavimentazioni resistenti per la costruzione delle strade è ancestrale. Risale ai tempi in cui l’uomo iniziò a spostarsi per interessi legati alla caccia e alla pesca. Il primo rozzo tentativo risale ai tempi in cui si incastravano rami e fascine per realizzare brevi tratti. Soprattutto per attraversare avvallamenti, fossati o piccole zone paludose.

La continua necessità di conquista del territorio ha poi spinto l’uomo a ricercare soluzioni di pavimentazioni resistenti ancor più evolute al fine di rendere agevoli i cammini, in particolare per esigenze di natura militare.

Si iniziò a costruire tratturi compattando dapprima i terreni e, poi, dovendo rendere le strade agevoli anche in caso di abbondanti piogge, si passò ad utilizzare massi di roccia selezionati. Questi ultimi, opportunamente accostati, dettero vita ai primi assi viari di collegamento tra luoghi lontani, percorribili anche con mezzi pesanti, come carrozze cariche di persone e merci.

Le pavimentazioni resistenti di allora sono oggi definite segmentali

pavimentazioni resistenti secondo gli antichi romani

Le pavimentazioni dell’epoca vennero realizzate mediante accostamento di blocchi di grandi dimensioni perfettamente squadrati.

La maggiore regolarità geometrica di questi elementi permetteva infatti di ridurre l’ampiezza delle fughe ottenendo una superficie pavimentata più regolare e, quindi, più adatta al veloce transito dei convogli militari.

Le fughe venivano riempite con sabbie molto fini.  Queste ultime, costipandosi per effetto dell’acqua piovana, contribuivano a “bloccare” tra loro le pietre e consentivano un efficace drenaggio delle acque meteoriche.

Le strade erano costruite secondo un preciso criterio: alla base vi era uno strato di sassi e argilla, statumen, poi un secondo strato, rudus, fatto di pietre, mattoni rotti, sabbia, tutti impastati con calce. E ancora: un terzo strato, nucleus, di pietrisco e ghiaia e una copertura, summum dorsum, di lastre levigate di pietra che combaciavano le une sulle altre appoggiate sul nucleus.

Il nome strade deriva proprio da questa caratteristica, cioè l’essere costruite a strati (viae stratae).

Da allora sino ad oggi, quelle strade sono rimaste ancora intatte.

Si sono svuotati solo i giunti, lasciandoci credere che fossero inadatte a viaggiare in maniera confortevole. In realtà, in origine erano quasi lisce e, nello stesso tempo, resistenti alla pioggia, al gelo e alle inondazioni. E non necessitavano di riparazioni.

Le prime pavimentazioni di questo genere sono oggi definite segmentali e coincidono con quelle create con i moderni masselli autobloccanti.

Dai blocchi di pietra ai masselli autobloccanti: cambiano i materiali ma NON le caratteristiche di resistenza

Da allora ai giorni nostri, sono mutati i materiali ma la tecnica di realizzazione non è cambiata.

Anzi, il segreto di pavimentazioni resistenti da noi prodotte si ispira proprio a quei sistemi.

Certamente oggi non usiamo i blocchi isodomici, ma i cosiddetti masselli autobloccanti. Questi ultimi seguono le stelle logiche ma sono più pratici da movimentare grazie alle moderne caratteristiche dimensionali e fisiche. Pesano molto meno e sono molto più piccoli.

Il resto non è cambiato. Si posa come 2000 anni fa.

Ciò fa sì che le attuali pavimentazioni abbiano le stesse caratteristiche di resistenza di quel tempo, a patto di essere installati con i metodi da noi indicati all’interno delle nostre guide.

Il moderno sistema di posa in opera ispirato a 2000 anni fa

I masselli autobloccanti si posano su letto di sabbia di fiume adeguatamente compattati. La costanza dimensionale e prestazionale è assicurata da un processo di produzione industriale che ne garantisce anche il perfetto bloccaggio.

Possiedono caratteristiche di resistenza ben superiori rispetto ad altre pavimentazioni sia nei confronti di carichi concentrati verticali sia di sforzi tangenziali. Resistono anche oli, agenti chimici, abrasioni ed escursioni termiche, rendendoli adatti anche per installazioni in zone industriali.

Un altro vantaggio è che, una volta installati, non richiedono di attendere per il loro utilizzo, diminuendo così i costi dovuti ai disagi e alla inoperatività della zona.

I loro costi sono maggiori del 5-15% rispetto alle pavimentazioni tradizionali, ma la scarsa necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria, la facilità di riutilizzo e la minor produzione di scarti a fine del ciclo vitale rendono conveniente questo tipo di opera.

Le tecniche di produzione ne hanno abbattuto il costo, rendendo conveniente questo tipo di pavimentazione per molti interventi sia di carattere pubblico che privato; utilizzando masselli di materiali adeguati si può rimpiazzare l’asfalto, garantendo un livello estetico più gradevole e prestazioni superiori.

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Featured author image: Perché scegliere pavimenti autobloccanti Vibrotek?

Massimo Di Giuseppe

Esperto in pavimentazioni ultra resistenti

“Da più di 30 anni mi occupo di pavimentazioni autobloccanti, sono l’unico specializzato nella produzione di pavimentazioni ultra resistenti.
Le innovazioni fanno parte del mio mondo, ho trasferito nella mia azienda questa sensibilità, ottenendo grandi risultati.
Uno di questi è la miscela MICROTECH .
E’ il risultato di studi, ricerche, prove di laboratorio realizzate negli anni che ci consente di differenziarci da una concorrenza priva di specializzazione, generalista e qualitativamente modesta.
Con lo stesso approccio innovativo affrontiamo il mercato.
Abbiamo realizzato BENFATTO la prima e unica guida pratica in Italia per acquistare masselli autobloccanti senza temere di commettere errori imprudenze o passi falsi.
Con BENFATTO garantiamo ai nostri clienti durabilità e resistenza illimitata nel tempo”

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