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Novità e consigli

Pavimenti Autobloccanti “Cool Materials” Contro il Surriscaldamento Urbano

Il ricorso ai “Cool Materials”, materiali ad elevata riflettanza solare, può ridurre il fenomeno delle isole di calore in città in quanto sono in grado di riflettere la luce e il calore del Sole.

Le città europee, con le loro trame edilizie dense e l’inquinamento atmosferico, spesso si identificano con l’uso di “materiali pesanti” dai colori scuri, specialmente nei centri storici italiani. In questo contesto, l’urbanizzazione sempre più intensa ha portato a un aumento della popolazione nelle aree urbane, con una stima dell’80% della popolazione mondiale concentrata in città entro il 2100. Questo fenomeno comporta un innalzamento delle temperature e l’incremento dell’utilizzo di sistemi di climatizzazione estiva.

Il surriscaldamento urbano, noto come “isola di calore urbana”, è legato in gran parte ai materiali da costruzione, i quali possono raggiungere temperature fino a 40 °C superiori all’ambiente circostante. Questo ha un impatto negativo sull’energia richiesta per il raffreddamento degli edifici e sul benessere dei cittadini. Per affrontare questa sfida, l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) sta testando l’uso dei “Cool Materials” (CM), materiali ad elevata riflettanza solare (RS), per il “raffrescamento passivo” degli edifici.

La Rivoluzione dei Materiali Riflettenti

I Cool Materials (CM) rappresentano una promettente soluzione per combattere il surriscaldamento urbano. Rispetto ai rivestimenti e alle piastrelle comuni, i CM includono malte cementizie altamente riflettenti, capaci di rimandare la radiazione solare e ridurre il riscaldamento superficiale. Questi materiali vengono impiegati su pareti esterne, coperture degli edifici e pavimentazioni stradali, dimostrando risultati incoraggianti sia in termini di durabilità che di efficienza termica.

Per testare l’efficacia dei CM, l’ENEA ha condotto simulazioni software e prove in campo. I risultati hanno evidenziato una riduzione delle temperature superficiali delle strutture e una conseguente diminuzione del flusso termico all’interno degli edifici. La ricerca si è concentrata su diverse città, come Bologna e Palermo, con diverse condizioni climatiche.

Oltre i Materiali: Soluzioni Urbane Sostenibili

L’approccio dell’ENEA va oltre i materiali. Si esplorano soluzioni urbane sostenibili come l’evapotraspirazione dalle piante e altre tecnologie emergenti. L’obiettivo è mitigare l’effetto delle “isole di calore” urbane, fenomeni microclimatici che portano a temperature elevate nelle zone fortemente urbanizzate.

La ricerca ha dimostrato che l’uso su larga scala dei Cool Materials, associato a elementi di vegetazione, può migliorare le condizioni di comfort e la qualità della vita urbana. Tuttavia, il mercato attuale dei prodotti è limitato, prevalentemente basato su vernici acriliche a base di biossido di titanio. Pertanto, vi è un’enorme opportunità per lo sviluppo di nuovi materiali e sistemi che abbiano un impatto positivo sull’involucro edilizio e sul contesto urbano.

Verso una Progettazione Sostenibile ed Efficiente

La ricerca e lo sviluppo di materiali innovativi come i Cool Materials rappresentano un passo significativo verso la creazione di un ambiente urbano più sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico. L’integrazione di diverse soluzioni, come la riflettanza solare e l’uso di piante, può contribuire a migliorare le prestazioni degli edifici e a mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico.

La progettazione edilizia si sta evolvendo, diventando sempre più dinamica e reattiva alle sfide climatiche. Il ruolo dei professionisti è cruciale nel guidare questo cambiamento verso un futuro urbano più sostenibile.

La ricerca di materiali e soluzioni innovative è un passo avanti per affrontare le sfide del surriscaldamento urbano e migliorare la qualità della vita nelle città. L’adozione di Cool Materials rappresenta un passo concreto verso un ambiente urbano più fresco, confortevole ed efficiente sotto il profilo energetico.

I masselli autobloccanti tra i Cool Materials

I masselli autobloccanti sono un perfetto esempio di “Cool Materials”. Questi innovativi materiali si contraddistinguono per le loro proprietà eco-sostenibili, durature e adatte a molteplici utilizzi. I masselli autobloccanti, in particolare, sono noti per la loro capacità di creare pavimentazioni stabili e drenanti, riducendo l’effetto delle piogge intense e favorendo l’infiltrazione dell’acqua nel terreno.

Inoltre, sono realizzati con materiali riciclati o provenienti da fonti sostenibili, contribuendo così alla riduzione dell’impatto ambientale. La loro struttura modulare e la facilità di posa li rendono una scelta versatile ed efficiente.

Sono efficaci operando su due aspetti, entrambi concorrenti alla mitigazione delle temperature:
– Riflettanza: determinata dal colore della superficie. Più questo è chiaro, migliore è la riflessione dell’energia solare nel campo visibile;
– Emissività: determinata dalle caratteristiche chimiche intrinseche del materiale, quindi sulla capacità di “raffreddarsi” rapidamente in merito alla quota di energia non riflessa.
La combinazione di questi due fattori ci dà un indice chiamato “indice di riflessione solare” (SRI).

Più alto è l’SRI, meno la superficie si scalda sotto il Sole. In altre parole possono diventare molto calde quando il Sole le colpisce

Usando materiali specifici come i nostri autobloccanti, possiamo mantenere le superfici più fresche, riflettendo più luce solare, abbattendo l’SRI e risolvemendo il problema dell’isola di calore.

masselli autobloccanti tra i Cool Materials

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Cosa fare se il pavimento posato non ti piace più? Il caso di una villa a Taranto

Hai mai pensato a cosa fare se il pavimento posato non ti piace più? Si tratta di un episodio piuttosto frequente. Ecco rimedi e soluzioni

Hai mai pensato a cosa fare se il pavimento posato non ti piace più?

E’ successo a Lucilla. Tempo fa è venuta a trovarci quasi in lacrime.

La sua storia è questa: per risparmiare, si era affidata ad una di quelle imprese edili tuttofare che le aveva promesso mari e monti.

Purtroppo, ultimati i lavori e sfiancata dai continui ritardi, il pavimento che aveva scelto accuratamente non le è piaciuto per niente.

Così è venuta da me per convincermi ad andarla a trovare per cercare insieme una soluzione. Organizzo un sopralluogo presso la sua villa a Taranto.

Giunto sul posto, mi accorgo che Lucilla aveva ragione da vendere: il pavimento è stato posato malissimo, al punto tale da fargli perdere tutta la bellezza originaria.

In realtà, qualcosa l’aveva iniziato a notare già durante i primi metri quadri posati … disconnessioni, avvallamenti… ma come sempre in questi casi, l’impresa l’aveva tranquillizzata dicendole che tutto si sarebbe sistemato.

E invece, ecco la sorpresa: la pavimentazione è completamente da rifare.

E c’è di più: con tutte le spese che ha dovuto affrontare, il problema è diventato doppio, in quanto l’impresa non ha alcun intenzione di rifare il lavoro né tanto meno risponde più al telefono.

Lucilla ha provato a rivolgersi ad un legale, ma purtroppo il contratto tra i due era così blando che è stato praticamente impossibile risalire ad eventuali responsabilità a carico dell’impresa.

Con un certo rammarico, dal canto mio non ho potuto far altro che constatare l’ennesima presa in giro ai danni di una persona innocente.

E se capitasse anche a te un fatto simile?

Intendo dire, cosa fare se il pavimento posato non ti piace più?

Nel caso di Lucilla, purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Se si fosse affidata a noi, spendendo pochi Euro in più, avrebbe invece potuto invocare la Super Garanzia “Soddisfatti o Rimborsati”.

Faccio un piccolo passo indietro e una doverosa premessa: devi sapere infatti che, quando ci si accinge a commissionare lavori di pavimentazione esterna, l’aspirazione di tutti è sempre quella di ottenere risultati soddisfacenti e coerenti con le proprie aspettative.

Purtroppo però, a volte, possono verificarsi situazioni in cui il risultato finale non rispecchia ciò che avevi immaginato, portandoti ad una profonda delusione.

A tal proposito hai due strade: una è piena di insidie e l’altra è completamente senza rischi.

La prima è questa, per cui ecco quello che dovresti fare in tutti i casi:

1. Ricerca dell’azienda giusta
E’ fondamentale selezionare un’azienda affidabile e competente per eseguire i lavori di pavimentazione. Chiedi referenze, consulta recensioni online e valuta la loro esperienza nel settore. Affidarsi a professionisti qualificati aumenterà le probabilità di ottenere un risultato di qualità.

2. Contratto dettagliato
Stipula un contratto dettagliato e chiaro con l’azienda scelta. Il contratto deve includere la descrizione dettagliata del lavoro da svolgere, i materiali da utilizzare e le tempistiche di esecuzione. Inoltre, assicurati che sia specificato in modo chiaro cosa accadrà in caso di insoddisfazione o di necessità di modifiche.

3. Campioni e anteprime
Richiedi campioni dei materiali che verranno utilizzati nella pavimentazione esterna e richiedi di vedere anteprime o campioni di lavori simili eseguiti dall’azienda in passato. Questo ti darà un’idea più chiara del risultato finale e ti aiuterà a visualizzare come si integrerà con il resto dell’ambiente.

4. Comunicazione costante
Mantieni una comunicazione costante con l’azienda durante tutto il processo di esecuzione dei lavori. Esprimi chiaramente le tue preferenze, fai domande, e chiedi aggiornamenti sullo stato dei lavori. Una comunicazione aperta e trasparente evita fraintendimenti e permette di intervenire tempestivamente in caso di necessità.

5. Supervisione e ispezione
Supervisiona regolarmente i progressi dei lavori e ispeziona attentamente il risultato. Se noti delle discrepanze o qualcosa che non ti piace, segnalalo prontamente all’azienda e richiedi correzioni. Non accettare nulla con cui non ti senti completamente a tuo agio.

E che succede se, nonostante tutte queste attenzioni, il lavoro dell’impresa non ti soddisfa pienamente? Cosa fare se il pavimento posato non ti piace più?

Sarai costretto a rivolgerti ad un legale con tutte le conseguenze che puoi facilmente immaginare sia di natura pratica che economica.

Per non parlare di tutto il tempo che dovresti impiegare per stare dietro ai lavori, le discussioni con le varie maestranze, le ansie, le paure ecc…

Ecco allora una buona notizia per te!

La buona notizia è che ho dato vita ad una super garanzia, un vero e proprio patto d’acciaio grazie al quale tu che ti affidi alla mia azienda per il lavori di pavimentazione esterna, qualora non dovessi essere soddisfatto delle opere da me eseguite, puoi a tuo insindacabile giudizio, richiedere il rimborso completo delle somme spese.

E’ la super garanzia SODDISFATTI O RIMBORSATI di Pavimento Perfetto ® , la Prima Soluzione “Chiavi in Mano” Garantita al 100% per Pavimentare le Aree Esterne di Ville Prestigiose.

Per cui, se non dovessi essere pienamente soddisfatto del risultato, provvederemo con effetto immediato alla restituzione fino all’ultimo centesimo delle somme versate e al tempestivo smontaggio della pavimentazione posata.

A questo punto sei di fronte ad un bivio:
1) puoi intraprendere la prima strada e agire autonomamente senza preoccuparti dei rischi.

2) puoi intraprendere la strada da me indicata e avvalerti di un metodo “chiavi in mano” collaudato e scientifico per sistemare gli esterni della tua abitazione: è il caso di Pavimento Perfetto®!

Grazie a Metodo Pavimento Perfetto®:

Non dovrai preoccuparti di trovare le giuste maestranze,
Non dovrai sprecare tempo dietro a operai da controllare continuamente, Non dovrai preoccuparti di eventuali ritardi,
Non dovrai temere che i costi possano lievitare in corso d’opera,
Non dovrai perdere la pazienza cercando di mettere d’accordo fornitori, operai e tecnici.
Non dovrai svegliarti ogni mattina con la paura che qualcosa sia andato storto, come ad esempio un pavimento rovinato a causa della tua auto.

Penserò a tutto io!

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“Pavimento Perfetto” rappresenta la PRIMA SOLUZIONE “CHIAVI IN MANO” nel settore, in grado di garantire al 100% un risultato impeccabile.

Grazie all’esperienza e alla passione del team di professionisti, puoi contare su un servizio completo, dalla progettazione alla posa in opera, senza alcuna ansia o preoccupazione.

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Paura che l’impresa edile non rispetti i tempi? Ecco come tutelarti

Hai 2 strade per tutelarti dal rischio che l’impresa edile non rispetti gli accordi: una è insidiosa, l’altra è completamente senza rischi

Quanto è importante per te avere a che fare con un’impresa edile affidabile e puntuale nel caso di lavori di pavimentazione esterna?

Chi avuto esperienze passate, sa che è fondamentale.

Purtroppo, ci sono situazioni in cui il rischio di ritardi diventa una realtà, mettendo a dura prova la pazienza di tutti.

Un caso tipico:

Immagina questo: hai scelto con cura un’impresa per la pavimentazione esterna della tua casa.

Hai valutato le loro competenze, visionato i lavori precedenti e fiduciosamente hai stabilito una data di inizio dei lavori.

Tuttavia, man mano che il tempo scorre, ti rendi conto che l’impresa non sta rispettando gli accordi, posticipando sistematicamente l’inizio dei lavori.

Questi ritardi possono causare una serie di problemi. Innanzitutto, possono metterti nei guai con tutte le altre maestranze coinvolte nel progetto.

Un cantiere che si blocca o si protrae oltre i tempi previsti può causare difficoltà logistiche e costi aggiuntivi. Inoltre, potresti dover affrontare spese impreviste di qualunque genere.

Ma quali sono le cause di questi ritardi?

A volte, un’impresa potrebbe sovraccaricarsi di lavoro, accettando più progetti di quelli che può gestire correttamente.

Altre volte, potrebbe esserci una mancanza di organizzazione interna o di personale qualificato. Indipendentemente dalla ragione, la situazione è frustrante per il cliente e può avere un impatto negativo sull’intero progetto.

Ecco perché è così importante fare la scelta giusta fin dall’inizio.

A tal proposito hai due strade: una è piena di insidie e l’altra è completamente senza rischi.

La prima è questa: fai una ricerca approfondita e valuti reputazione e capacità organizzative di ogni impresa. Chiedi riferimenti, leggi recensioni online e verifica i lavori precedenti.

Dopodiché, ti assicuri di avere un contratto scritto che definisca chiaramente le date di inizio e di completamento dei lavori, oltre a eventuali penali per ritardi.

Sembra facile, ma in pratica, dovrai occuparti di:

Ricercare e selezionare attentamente l’impresa:

Dovrai chiedere referenze, leggere recensioni online e visionare lavori precedenti in modo da valutare l’affidabilità dell’impresa e la sua capacità di rispettare i tempi concordati.

Richiedere un piano di lavoro dettagliato:

Dovrai chiedere all’impresa di fornire un piano di lavoro dettagliato che includa le date di inizio e di completamento dei lavori. In questo modo, avrai più certezze riguardo il suo effettivo impegno nel rispettare le scadenze.

Pretendere un Contratto scritto:

Dovrai stipulare un contratto scritto con l’impresa edile che includa le date di inizio e di consegna dei lavori, così come eventuali penali in caso di ritardi. Un contratto chiaro e dettagliato sarà fondamentale nel caso in cui si verifichino dispute o controversie.

Dovrai effettuare un monitoraggio costante:

Dovrai mantenere una comunicazione regolare con l’impresa edile durante l’avanzamento dei lavori. E chiedere aggiornamenti periodici sullo stato dei lavori e verifica che tutto stia procedendo secondo il piano concordato.

Nel caso in cui si verifichino imprevisti o problemi durante i lavori, dovrai cercare di mantenere un atteggiamento flessibile e collaborativo.

Dovrai effettuare controlli intermedi:

Dovrai concordare con l’impresa di eseguire un controllo congiunto durante i lavori per verificare che tutto sia conforme agli standard concordati. Questi controlli possono aiutare a individuare eventuali problemi in anticipo e prevenire ritardi futuri.

Infine dovrai stabilire penali contrattuali in caso di ritardi nella consegna dei lavori.

Ti pare poco?

E che succede se, nonostante un contratto capestro, l’impresa edile in questione si sottrae ugualmente ai propri obblighi?

Sarai costretto a rivolgerti ad un legale e, nel frattempo, i lavori rimangono fermi, con tutte le conseguenze che puoi facilmente immaginare sia di natura pratica che economica.

Ma ho una buona notizia per te!

Eh si perché hai un’altra strada per affrontare i lavori.

E’ sicuramente meno impegnativa e soprattutto ti mette al riparo da qualsiasi rischio.

Si tratta della speciale Garanzia “Tempi Certi” di Pavimento Perfetto, la Prima Soluzione “Chiavi in Mano” Garantita al 100% per Pavimentare le Aree Esterne di Ville Prestigiose.

Funziona così: nel momento in cui firmiamo il contratto per la pavimentazione esterna della tua casa, stabiliamo sin da subito quali siano i tempi da rispettare con date certe.

Conosco il mio settore e faccio questo lavoro da troppo tempo per far finta che i ritardi o i disordini all’interno di un cantiere non dipendano esclusivamente da un problema di organizzazione, inutile prendersi in giro.

Una macchina organizzativa perfetta non può sbagliare, ci ho messo anni a mettere a punto un sistema in grado di prevedere qualsiasi evenienza.

Per questo io posso permettermi di garantire TEMPI CERTI alla persona che si affida al mio sistema organizzativo.

Sono talmente sicuro della mia operatività che mi sono auto-imposto persino delle penalità.
Infatti, nel momento in cui assicuro al cliente una data specifica per l’avvio dei lavori, sono l’unico a prevedere un rimborso per ogni giorno di eventuale ritardo.

In questo modo, sei sicuro che i lavori avranno un inizio e una fine. E se qualcosa dovesse andare storto, vieni anche rimborsato.

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Come si posano i pavimenti autobloccanti senza commettere errori?

“Come si posano i pavimenti autobloccanti” è tra le domande più ricorrenti di chi decide di fare una scelta sostenibile per l’ambiente

Alla base di una corretta posa dei pavimenti autobloccanti, ci deve essere innanzitutto una attenta analisi dell’area e del terreno su cui effettuare l’intervento.

A seconda infatti se alla base vi sia terreno argilloso oppure roccia o addirittura cemento o una pavimentazione pre-esistente, va progettato un sottofondo adeguato anche alle condizioni di carico.

Mi spiego meglio: se la pavimentazione dovrà sostenere un traffico veicolare (parcheggio o transito di automobili), occorre prestare attenzione alla struttura portante.

Quindi, maggiore è il carico da sopportare e più rigida è la base (terreno, argilla, cemento, ecc), maggiore dovrà essere lo spessore del sottofondo.

A titolo esemplificativo, immagina che di dover montare gli autobloccanti su una pre-esistente pavimentazione in cemento o asfalto. Supponiamo inoltre che sopra ci debbano passare delle auto 1 o 2 volte al giorno.

Se il sottofondo ha uno spessore inadeguato, il transito veicolare nei giorni di pioggia abbondante determinerà il cosiddetto effetto sifonamento che causerà lo svuotamento dei giunti.

Conseguentemente, i pavimenti diventeranno instabili.

Come realizzare correttamente il sottofondo

sottofondo ideale

Informazioni più dettagliate al riguardo le trovi QUI.

Nel frattempo, ti anticipo che il sottofondo deve essere creato con pietrisco da cava e compattato mediante ripetuti passaggi di piastre vibranti in grado di compattarlo al meglio.

In questa fase, consiglio di usare il geotessuto, al fine di assicurare maggiore compattezza e stabilità nel tempo alla pavimentazione. 

Il passaggio successivo consiste nello stendere uno strato di almeno 4-5 cm di sabbia di fiume sopra uno speciale geotessuto (tessuto non tessuto) permeabile.

Il geotessuto serve a rendere la superficie di pavimentazione ancora più resistente alle sollecitazioni, evitando eventuali cedimenti dovuti ad eventi metereologici estremi.

Al di sopra dello strato di sabbia di allettamento, possono essere posati i masselli autobloccanti che vengono sistemati e definitivamente “bloccati” tra loro per mezzo dei caratteristici distanziali di cui sono dotati.

L’ultima fase consiste nel passaggio di una piastra vibrante, cui seguirà lo spargimento di sabbia di sigillatura a gralunometria molto fine che consentirà l’ottimale intasamento delle fughe.

Assistenza e consulenza gratuita

sottofondo

Lo staff dei nostri tecnici è in grado di assisterti con una consulenza preliminare gratuita e con un vasto ventaglio di manuali tecnici, ideali per approfondire ogni esigenza pratica.

Ad esempio, nel caso di pavimenti industriali e legati alla viabilità stradale, ti consiglieranno i masselli autobloccanti di più elevato spessore e una posa in opera caratterizzata da particolari accorgimenti finalizzati a garantire maggiore resistenza ad ogni tipo di sollecitazione.

Qualora la pavimentazione sia rivolta ad un traffico esclusivamente pedonale, i tecnici ti consiglieranno di utilizzare spessori minori, ma sempre tenendo conto di pendenze e realizzazioni a ridosso di muri di edifici, allo scopo di evitare infiltrazioni d’acqua dannose per le fondamenta.
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Una guida per scelte consapevoli

guida alla scelta dei migliori masselli autobloccanti

Se desideri saperne di più oppure approfondire le tipologie di pavimentazioni disponibili, ho messo a punto un prezioso documento che ti aiuterà passo dopo passo a prendere le decisioni migliori.

In questa guida troverai le risposte ai tanti dubbi e alle domande più ricorrenti quali:

  • Quali sono i principali tipi di pavimenti,
  • Quali sono le caratteristiche principali che dovrai imparare,
  • Quali errori dovrai evitare,
  • Quali sono gli aspetti principali della posa in opera,
    E tanto altro ancora.
    Avrei potuto mettere in vendita questa guida, ma preferisco regalarla affinché tu sia più informato e consapevole.

Per ottenerla, ti basterà rispondere ad un breve questionario.

Clicca sul seguente link per richiederla GRATIS: https://www.vibrotek.it/vibrotek-quiz-pavimentazione/

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L’importanza del sottofondo per un pavimento ben fatto

L’importanza del sottofondo è data dalla centralità del ruolo di sostegno della pavimentazione in tutti i casi questa venga realizzata con masselli autobloccanti

Il sottofondo per  definizione tecnica è lo strato che si interpone tra il pavimento e il terreno naturale di giacenza.

Una sua ottima realizzazione è il primo passo per una pavimentazione degna di questo nome.

Particolarmente per i masselli autobloccanti che vengono posati a secco, questa operazione richiedere la massima attenzione.

Un sottofondo realizzato correttamente costituirà il pilastro della pavimentazione stessa.

Al contrario, se questa operazione non viene eseguita nel modo corretto, i rischi di un cedimento possono essere elevanti, soprattutto in caso di transito veicolare.

In base alla mia esperienza, mi accorgo che la posa della pavimentazione autobloccanti è molto spesso eseguita da operatori non professionisti. Ciò è riconducibile solitamente alle esigenze di risparmio del committente.

Niente di più sbagliato!

Un pavimento montato male ti costerà due volte tanto, perché una posa inadeguata causerà continui dissesti e cedimenti.

Ecco dunque spiegato il motivo di questa breve guida che si incentra principalmente sul cuore della pavimentazione stessa: il sottofondo, appunto.

Come realizzare correttamente il sottofondo

sottofondo ideale

La prima condizione da rispettare è la provenienza delle materie prime con cui deve essere realizzato e stabilizzato.

Queste devono tutte essere certificate e di provenienza certa, solitamente pietrisco da cava.

Una volta concretizzato, va innaffiato e vibro-pressato mediante ripetuti passaggi di piastre vibranti in grado di compattarlo al meglio.

Lo spessore ideale dipende dal tipo di terreno sottostante e dai carichi sia longitudinali sia trasversali che il pavimento dovrà sopportare nel tempo.

Particolarmente consigliato in questa fase è anche l’uso del geotessuto, noto anche come tessuto non tessuto.

Il suo utilizzo è giustificato sia dal punto di vista tecnico che economico, in quanto garantisce una serie di vantaggi strutturali grazie alle caratteristiche del materiale.

E’ funzionale ad evitare la compenetrazione degli strati, facendo in modo che questi rispondano correttamente alle sollecitazioni e favorendo il drenaggio dell’acqua.

Non tutti i geosintetici sono però adatti all’utilizzo descritto.

Deve infatti garantire un certo livello di resistenza in ogni direzione deve essere sufficientemente permeabile per mantenere inalterate le proprietà filtranti nel tempo e di evitare il rigonfiamento al contatto con l’acqua.

Quindi non deve impregnarsi e anzi deve mantenere inalterato il proprio peso anche in condizioni di posa particolarmente gravose (terreno bagnato).

Aspetti pratici

Prima della realizzazione del sottofondo, potrebbe rendersi necessario scavare e scarificare il terreno esistente per una altezza variabile da 20 a 40 cm.

Inoltre dovendo agevolare il drenaggio delle acque meteoriche, è necessario procedere con la messa in opera di una stratigrafia composta da inerti di cava, a volumetria variabile, dove gli elementi più grossi (diametro 6-8 cm) sono posti in basso e più fini in alto (diametro 1-2 cm).

Per interventi su aree tipo piccole corti o vialetti privati è possibile ridurre gli spessori del sottofondo fino a 20 cm; in questo caso il sottofondo dovrà essere costituito preferibilmente da stabilizzato di cava.

In caso di grandi superfici (piazzali, strade, ecc. ), il sottofondo così realizzato dovrà essere rullato, costipato e innaffiato abbondantemente, mediante impiego di rullo compressore vibrante.

Nel primo caso, invece, la costipazione del sottofondo può essere eseguita anche con piastre vibranti o piccoli rulli meccanici.

E’ necessario inoltre prevedere una pendenza del piano maggiore dell’1% per evitare pericolosi ristagni d’acqua.

Qualora, sia già presente una pavimentazione in conglomerato bituminoso o in calcestruzzo, è possibile non rifare il sottofondo.

Ma occorre avere l’accortezza di realizzare dei fori di drenaggio delle acque meteoriche.

Una guida per scelte consapevoli

guida alla scelta dei migliori masselli autobloccanti

Se desideri saperne di più oppure approfondire le tipologie di pavimentazioni disponibili, ho messo a punto un prezioso documento che ti aiuterà passo dopo passo a prendere le decisioni migliori.

In questa guida troverai le risposte ai tanti dubbi e alle domande più ricorrenti quali:

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  • Quali sono le caratteristiche principali che dovrai imparare,
  • Quali errori dovrai evitare,
  • Quali sono gli aspetti principali della posa in opera,
    E tanto altro ancora.
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Pavimentazioni permeabili: meglio filtranti o permeabili

Le pavimentazioni permeabili in massello autobloccante consentono il passaggio dell’acqua, restituendo al terreno le acque piovane, senza cedere alcuna sostanza inquinante. Scopri quelle più adatte alle tue esigenze

La moderna progettazione di case e giardini è sempre più attenta a favorire un corretto equilibrio dell’ambiente e del territorio.

Da questo punto di vista le pavimentazioni permeabili in massello autobloccante sono sempre più apprezzate in quanto soddisfano appieno questa affannosa ricerca dell’ecosostenibilità.

Si fanno apprezzare infatti non solo per le peculiarità estetica ma anche e soprattutto perché facilitano il deflusso dell’acqua piovana, restituendola alle falde sotterranee priva delle tipiche sostanze inquinanti che caratterizzano le nostre “impronte quotidiane” con il transito dei veicoli e altre forme di contaminazione (pesticidi, fungicidi, ecc).

Meglio drenanti o filtranti?

pavimentazione drenante

I masselli autobloccanti sono pavimenti permeabili naturali, per cui nascono già con tale vocazione ambientale.

In realtà, le recenti evoluzioni tecnologiche hanno consentito di sviluppare nuove declinazioni di prodotto che migliorano sensibilmente le condizioni di deflusso d’acqua dalla parte superiore al terreno sottostante.

La particolare posa a secco con sabbia di origine alluvionale favorisce ulteriormente tali caratteristiche, pertanto sono stati messi a punto dei nuovi modelli che addirittura riescono a garantire un effetto prato.

Il risultato è strabiliante, perché le precipitazioni vengono completamente assorbite nel substrato senza forzature e garantendo superfici asciutte.

Sono disponibili soluzioni sia filtranti che drenanti.

I masselli drenanti permettono il deflusso mediante una serie di fori progettati specificatamente per questa funzione. Questi ultimi possono essere colmati sian con sabbia o pietrisco che con erba, dando luogo ad un tappeto erboso.

I masselli filtranti agevolano il deflusso mediante le proprie caratteristiche fisiche, frutto di particolari accorgimenti in sede produttiva quali porosità e cavità diffuse.

In quest’ultimo caso, il risultato è una pavimentazione continua confortevole e sempre asciutta.

Posa in opera dei pavimenti permeabili

pavimento drenante

Chiaramente il sistema descritto funziona se la posa in opera è eseguita secondo specifici criteri.

In quest’ottica, il primo passo verso una pavimentazione permeabile funzionale è la corretta progettazione del sottofondo che deve tener conto delle caratteristiche idrogeologiche del terreno stesso.

Una corretta posa fa sì che le acque assorbite dal pavimento vengano convogliate sia per la destinazione in falda che eventualmente per eventuali recuperi, ad esempio per il riutilizzo in impianti anti-incendio o per usi agricoli.

Una guida per scelte consapevoli

guida alla scelta dei migliori masselli autobloccanti

Se desideri saperne di più oppure approfondire le tipologie di pavimentazioni disponibili, ho messo a punto un prezioso documento che ti aiuterà passo dopo passo a prendere le decisioni migliori.

In questa guida troverai le risposte ai tanti dubbi e alle domande più ricorrenti quali:

  • Quali sono i principali tipi di pavimenti,
  • Quali sono le caratteristiche principali che dovrai imparare,
  • Quali errori dovrai evitare,
  • Quali sono gli aspetti principali della posa in opera,
    E tanto altro ancora.
    Avrei potuto mettere in vendita questa guida, ma preferisco regalarla affinché tu sia più informato e consapevole.

Per ottenerla, ti basterà rispondere ad un breve questionario.

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I 4 errori più comuni che si fanno in cantiere e come risolverli

Ciò che sto per confessarti in questo articolo non lo sentirai da nessun’altra azienda che produce o installa pavimenti.

Sto per parlarti degli errori più comuni che possono capitare durante i lavori di pavimentazione e che potrebbero dar vita a risultati deludenti sia dal punto di vista estetico che di durabilità.

Lo so che sei abituato a sentire solo la parte positiva del lavoro, perché la maggior parte delle aziende che producono o installano pavimenti non parla mai degli errori che possono commettere quando devono consegnare e installare la tua nuova pavimentazione.

Infatti si tende a far credere che va sempre tutto bene. Non è vero?

Quale professionista viene a raccontarti di come ha causato grossi ritardi nei lavori di pavimentazione a causa dei propri sbagli?

Credo proprio nessuno.

Che senso avrebbe per loro tirarsi la zappa sui piedi, raccontandoti la verità?

Non avrebbe senso.

E’ meglio far vedere l’aspetto positivo per evitare di allontanare i potenziali clienti.
Ecco perché ho deciso di scrivere questo articolo per confessarti tutto.

Ok, gli errori possono capitare a tutti. Non c’è niente di male.

Nessuno parla degli errori, perché non è la normalità.
Non è che la ditta di pavimenti commette errori tutti i giorni, perché in questo caso avrebbe già chiuso i battenti, immagino.

Il problema è che, se la ditta arriva in cantiere con dei pavimenti inadatti al tipo di destinazione d’uso, nella maggior parte dei casi, non ti ha fornito la necessaria consulenza tecnica preliminare.

Ciò significa che molto probabilmente dovrai accontentarti e tenertela per almeno 30 anni oppure rimandarla indietro e aspettare chissà quanto per realizzare i tuoi progetti.

Lo so cosa stai pensando:

Ok, ma la mia ditta di fiducia non fa questi errori banali, sono precisi.
oppure

Non credo capiti spesso, bisogna essere proprio sfigati.
In realtà, esistono alcuni errori che le ditte di pavimenti commettono più spesso di quanto immagini.

Fidati, ogni giorno ce n’è una.

E se dovesse capitare proprio a te di dover ricevere un pavimento inadatto alla tua casa?

Non vorresti sapere fin da subito come si comporta la ditta in questione?

Potrebbe essere interessante conoscere le loro procedure prima di commissionargli il lavoro, almeno sai già cosa succede in caso di errori.

Ma sai qual è il problema?

In realtà molte ditte di pavimenti non gestiscono molto bene questi errori.

Spesso cercano di dare la responsabilità a qualcun altro.

Se capita un errore di questo tipo, non lo trattano da errore.

Ma semplicemente ti addossano tutte le responsabilità.

Ok, non è la regola ma è come lavorano la maggior parte delle ditte del settore.

Ecco che diventa indispensabile conoscere le loro procedure in caso di errori.

Immagina di avere gli operai in casa che stanno facendo i lavori di ristrutturazione.

Ti hanno comunicato una data indicativa di fine lavori e tu ti sei organizzato di conseguenza.

Sul più bello arrivano i nuovi pavimenti ma non sono quelli giusti.

E così ti tocca attendere altri 3 o 6 mesi per la fine dei lavori e ti ritrovi a dover riorganizzare i tuoi piani.

Devi sapere cosa succede se qualcosa va storto.

In ambito edilizio, non sbagliare mai, è quasi impossibile.

Ci è capitato tante volte di essere contattati con lo scopo di risolvere problematiche chiamati da altri.

Ma che sia chiaro, non è che si commettono errori sistematicamente ad ogni lavoro, non esageriamo.

Dico solo che esiste la possibilità di sbagliare e noi di Vibrotek abbiamo una politica aziendale molto precisa per evitare questi piccoli grandi drammi.

Vediamo quali sono questi errori più comuni che si commettono in cantiere.

Sfaldamento dello strato di finitura

sfaldamento dello strato di finitura

L’errore più classico è quello di consegnare pavimenti il cui strato di finitura superficiale si deteriora al primo passaggio della piastra vibrocompattatrice.

Può succedere, perché:

il ciclo di produzione “ha partorito” lotti difettosi ma fatti passare per buoni;
assenza di test di laboratorio per il controllo della produzione.

In realtà questo è molto più di un semplice errore.

Senza entrare troppo nel merito o nei processi tecnici di produzione, di fatto si tratta di un problema grave per il quale è a rischio l’intera fornitura.

In tali casi, andrebbe sostituita integralmente!

Per evitare questo genere di problematiche, noi di Vibrotek monitoriamo costantemente ogni processo produttivo. E, settimanalmente, le nostre procedure ci impongono di verificare ogni lotto di produzione.

Cedimenti della pavimentazione

CEDIMENTI DELLA PAVIMENTAZIONE

Il problema può essere imputato al terreno e al sistema fondazione-terreno che ha subito, nel corso della vita della struttura, un mutamento delle condizioni iniziali.

Ma non solo. Può essere accaduto che:

  • il sottofondo è stato realizzato con materiali non idonei;
  • il sottofondo è stato mal compattato;·
  • sono stati mal calcolati i carichi, dovuto ad esempio al cambio di destinazione d’uso del locale; 

Anche in questo caso, noi di Vibrotek abbiamo procedure tali da impedire che si possano verificare simili evenienze.

Al cliente consegnamo sempre una copia dei nostri manuali per la corretta posa in opera. E su richiesta, forniamo consulenze specifiche per prevenire disagi del genere.

Lesioni e micro-fessurazioni anti estetiche

microfessurazioni

Accade spesso che il pavimento scelto sulla base dei campioni mostrati in azienda nel tempo perda tutte le caratteristiche originarie.

Può capitare infatti che si lesioni o che mostri delle micro fessurazioni che ne fanno perdere sia l’originaria bellezza che il valore.

In linea di massima, le lesioni sono dovute ad un pavimento inadatto al tipo di destinazione d’uso.

Le micro fessurazioni sono dovute ad una produzione che risente della mancanza di qualità nella selezione delle materie prime e degli accorgimenti utilizzati.

Al fine di prevenire anche questo genere di problematiche, noi di Vibrotek facciamo due cose:

  1. utilizziamo tecnologia Microtech;
  2. forniamo consulenza tecnica mirata.

Microtech prevede l’utilizzo di una miscela di quarzi, graniti e porfidi a granulometria costante che elimina qualsiasi scabrosità, garantendo una resistenza di gran lunga superiore anche in caso di forti sollecitazioni meccaniche.

Alla tecnologia abbiniamo una consulenza tecnica in grado di analizzare a fondo il tipo di pavimento più adatto a sostenere determinati carichi e transiti veicolari.

Posa in opera errata

massetto cementizio

Molto spesso NON si tratta di un errore. Ma proprio di incompetenza.

Ti spiego perché.

La corretta procedura di posa degli autobloccanti prevede esclusivamente sabbia di origine alluvionale.

Al contrario, ci sono posatori che al posto della sabbia usano il tradizionale massetto cementizio.

Niente di più sbagliato!

Primo perché utilizzando il cemento al posto della sabbia si impedisce che l’acqua piovana possa essere riassorbita del terreno ed evitare che ristagni in superficie.

Secondo perché il cemento demolisce tutti i vantaggi della scelta degli autobloccanti, ovvero amovibilità, eco-compatibilità, possibilità di riuso.

L’uso della sabbia di fiume infatti consente che i pavimenti possano essere rimossi e riutilizzati in caso di interventi ai sotto-servizi, senza sprechi di denaro e senza opere di demolizione.

Gli autobloccanti non vanno mai incollati ma semplicemente adagiati su letto di sabbia per accostamento.

Una guida per scelte consapevoli

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Come progettare il pavimento esterno

Scopri accorgimenti e trucchi per una progettare il pavimento esterno della tua casa e ottenere la migliore valorizzazione del giardino della tua casa

Progettare il pavimento esterno in modo corretto significa regalare alla propria casa una identità ben precisa, vestendola con un abito che non lascia indifferenti amici, vicini e passanti.

Se non sei un esperto, non è facile però. Potrai incorrere in molte insidie e incognite.

Ecco allora qualche suggerimento per aiutarti in questo arduo compito.

L’analisi

Per prima cosa dovrai valutare bene quali elementi andranno ad interagire con la pavimentazione: il posizionamento della casa, lo stile architettonico, la forma, i colori presenti o futuri dei muri, la presenza di elementi di rivestimento dei muri stessi e molte altre cose che possono condizionare il risultato finale e che influiscono in modo determinante sulla tua idea di progetto.

Progettare ill pavimento esterno si traduce anche nel rendere armonici questi elementi, contenendoli in una pacifica interazione di geometrie e colori.

Diversamente, il risultato estetico complessivo risulterebbe alquanto monotono.

Operando le giuste scelte, la tua casa non mancherà di farsi notare.

Non devono inoltre mancare le analisi della struttura del terreno, soprattutto in condizioni di pavimentazione pre-esistente o di cedimenti diffusi.

Da qui l’importanza di affidarsi ad un tecnico specializzato che è in grado di valutare approfonditamente ogni peculiarità.

Il progetto

Costituisce la premessa fondamentale per concedersi un’anteprima della realizzazione finale. Se l’analisi è stata condotta in modo adeguato, il progetto fluirà in modo semplice e lineare, basandosi su un’idea chiara del contesto e di come hai intenzione di trasformarlo.

In questa fase, occorre stabilire forme, geometrie, colori da abbinare agli altri materiali e rivestimenti già presenti.

Il progetto deve andare oltre la questione estetica e curare anche gli aspetti più tecnici, come quello del sottofondo.

In tal senso è fondamentale il lavoro di analisi svolto nella fase precedente.

Infatti, il sottofondo va regolato in base al tipo di terreno. Ad esempio la presenza di rocce sottostanti richiederà spessori differenti rispetto a terreni argillosi.

Questione estetica

Il carattere più o meno dinamico del pavimento esterno dovranno tener conto delle geometrie pre esistenti.

La cura di armonie di forme, colori e materiali restituirà un risultato estetico più intrigante e piacevole. In tal senso, la scelta di specifici materiali, dimensioni e formati influenzerà in modo deciso l’opera finale. 

L’aspetto più importante è tener separati gli ambienti destinati alla parte carrabile da quella pedonale, sia per una più razionale disposizione degli spazi sia per la definizione più accurata delle zone da valorizzare.

In tal senso, possono essere prese in considerazione materiali dalle forme geometriche differenti per destinazione d’uso.

Quali errori evitare

Gli errori possono riguardare questioni di natura tecnica che pratica.

I primi hanno a che fare con una posa in opera non a regola d’arte, il mancato rispetto delle pendenze, l’errata scelta di finiture non adeguate allo scopo.

I secondi hanno a che fare con la scelta di colori troppo delicati in aree dove è previsto il transito delle auto o di finiture non in linea con lo stile della casa.

Per ovviare a tali problematiche, abbiamo creato uno staff di tecnici quotidianamente dedito a prevenire simili situazioni.

Le caratteristiche del pavimento

Occorre valutare sia la carrabilità in base al tipo di transito previsto che il clima della zona.

Pavimentazioni ingelive e antiscivolo sono da preferire se le temperature in inverno scendono facilmente sotto lo zero.

Molto importante è tenere in considerazione il tipo di resistenza meccanica alla abrasione e al carico per decidere quale sia la più adatta a sopportare il passaggio di mezzi pesanti, se previsti.

La posa in opera

È fondamentale, per l’ottima riuscita dei tuoi progetti, l’uso di posatori specializzati. I nostri ragazzi sono intuitivi e perfettamente in grado di capire al volo eventuali problematiche, ma soprattutto di risolverle. Nel tempo abbiamo selezionato e perfezionato squadre che riescono a lavorare in esterno in modo professionale con attenzione a volte maniacale sui particolari.

Particolare attenzione va posta alla preparazione del sottofondo, realizzato mediate il riporto di posa di materiali inerti opportunamente costipati a mezzo rullatura. Sostituisce il tipico piano di posa in calcestruzzo armato con rete elettrosaldata; a differenza di quest’ultimo, favorisce il drenaggio delle acque.

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  2. Quali sono le caratteristiche principali che dovrai imparare
  3. Quali errori dovrai evitare
  4. Quali sono gli aspetti principali della posa in opera
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Qual è il pavimento per esterno più economico per la tua casa?

Lo dicevano i nostri nonni: il pavimento per esterno più economico è quello che dura di più e che rimane bello come il primo giorno. Ecco come scegliere quello su misura per te

Sei alla ricerca del pavimento per esterno più economico per la tua casa?

La risposta è nella saggezza dei nostri nonni.

Lascia che mi presenti: sono Massimo Di Giuseppe, amministratore di Vibrotek, azienda da 30 specializzata nella produzione di pavimentazioni ultra resistenti ed eco-compatibili.
Da oltre 30 anni continuo ad occuparmi di migliorare la qualità della vita nelle case dei pugliesi, avendo un sistema di pavimentazione esterna in grado di:

  • mantenere inalterata la sua bellezza nel tempo,
  • valorizzare il contesto abitativo,
  • contribuire a realizzare corti, cortili e giardini degni di nota,
  • resistere a qualunque sollecitazione.

Nella mia vita, non mi sono limitato a produrre il pavimento più resistente al mondo, ma ho voluto fare molto di più.
Ho messo tutta la mia esperienza al servizio di tutti coloro desiderino un risultato di eccellenza per gli spazi esterni della propria casa.

Ho ideato un vero e proprio Metodo per assicurarti il miglior risultato possibile in termini di bellezza, durabilità e funzionalità.

L’obiettivo finale è offrire ai miei clienti la possibilità di acquistare il pavimento per esterno più economico per la propria casa.

Starai pensando che io sia impazzito, vero?

Che interesse avrei a proporre un qualcosa di economico, dopo che per anni ho perseguito concetti nobili come qualità, assistenza, garanzie, ecc?

La verità è che sto perseguendo il fine più alto di un uomo: offrire il meglio di ciò che so fare.

Il pavimento per esterno più economico che ci sia infatti è quello che dura di più. Ma soprattutto quello che rimane bello più a lungo, proprio come il primo giorno!

Ecco che, per rispondere a questa esigenza, sono partito da una considerazione più ampia: nel mercato sono presenti numerose soluzioni.

Qual è quella più adatta per chi pretende solo il meglio?

Cominciamo da qui:

Le 3 soluzioni di pavimentazione outdoor più diffuse in commercio

Pietra naturale: perché SI
E’ particolarmente apprezzata per il suo particolare pregio estetico, specie nelle forme più diffuse quali porfido, granito, travertino, pietra serena.

Pietra naturale: perché NO
Pur nella sua robustezza, è un materiale delicato, particolarmente soggetto agli impatti da trazione delle auto e, nel caso debba essere carrabile, va posizionata su massetto cementizio, il che ne snatura i contenuti estetici e la rende molto costosa.
In caso di interventi ai sottoservizi, purtroppo va rimossa con trattamenti invasivi e non è riutilizzabile. Per cui va successivamente integrata con porzioni che saranno differenti per forma e per tonalità.
Inoltre tende a macchiarsi specialmente a contatto con sostanze oleose. E’ poco resistente ai cicli di gelo e disgelo, per questo può manifestare spaccature, esfoliazioni, scagliatura o disgregazione nel tempo.

Ceramiche da esterno: perché SI
I materiali ceramici più diffusi per le pavimentazioni esterne sono i comuni mattoni in laterizio, soprattutto il gres e clinker.
Sono adatte per marciapiedi, balconi, logge, verande, terrazze e lastrici solari.

Ceramiche da esterno: perché NO
Vengono installate mediante l’adozione di colle su massetto cementizio, il che le fa risultare una soluzione invasiva dal punto di vista ambientale.
Non sono assolutamente adatte ad usi carrabili, quindi non ci possono passare sopra auto o mezzi pesanti.

Masselli autobloccanti: perché SI
Realizzati in finiture e colori diversi, quelli con finitura anticata sono molto simili alla pietra naturale, ma presentano costi molto più bassi e modalità di posa in opera davvero semplificate.
Inoltre sono considerati spesso l’unica soluzione capace di contemperare più esigenze: estetica, funzionalità, durabilità, resistenza ai carichi pesanti (come ad esempio le auto), sono eco-compatibili e disponibili in molteplici finiture diverse.
Ciò che li rende ancor più unici è la straordinaria capacità di essere riutilizzati in caso di rimozione per accesso ai sottoservizi, perché, in caso di necessità, possono essere agevolmente rimossi e riutilizzati senza sprechi.
Vengono posati a secco su sabbia di fiume.

Masselli autobloccanti: perché NO
I masselli rappresentano l’unico caso di pavimentazione che non presenta contro-indicazioni.

Quali soluzioni di pavimentazione sono preferire?

Chiarisco subito una cosa: tutte e tre le soluzioni sono esteticamente gradevoli a pari merito.

Ma dal punto di vista funzionale, i masselli autobloccanti hanno una marcia in più.

Ciò che li differenzia rispetto alle comuni pavimentazioni sono più fattori legati a:

  • carrabilità;
  • amovibilità;
  • eco-sostenibilità.

Gli autobloccanti hanno la capacità di resistere a qualunque carico, compreso il passaggio di veicoli pesanti, senza che ne venga intaccata l’originaria bellezza.

Inoltre, possono essere facilmente smontati per accedere ai sottoservizi e riutilizzati al termine dei lavori.

Infine, sono straordinariamente in linea con le esigenze ambientali perché si installano senza opere invase e, su richiesta, permettono il passaggio dell’acqua in presenza di piogge anche torrenziali. Ciò assicura ai terreni sottostanti di “respirare” e alle falde di rigenerarsi.

Ma non tutti i masselli autobloccanti sono uguali.

La prima caratteristica cui far caso nello scegliere il fornitore giusto è la qualità costruttiva: la presenza di evidenti micro-fessurazioni sugli strati superficiali li rende poco apprezzabili dal punto di vista estetico.

Per cui occorre sempre verificare che:

  1. lo strato superficiale presenti caratteristiche di uniformità,
  2. siano adatte a resistere a sollecitazioni longitudinali e trasversali,
  3. siano resistenti all’abrasione e allo scivolamento.

La documentazione tecnica a corredo e la presenza di verbali continui di controllo effettuati in laboratorio può aiutare a fare la scelta corretta.

La seconda caratteristica concerne la qualità strutturale.
Masselli prodotti con criteri poco nobili rischiano di frantumarsi in fase di posa in opera, con gravi ripercussioni in termini di sfrido e sprechi e conseguenti sovraccarichi di costi per chi li acquista.

Ci sono inoltre aziende che propongono masselli di buona finitura ma che non possiedono adeguate caratteristiche strutturali in quanto sono realizzati con materiali a bassa densità, il che li espone a lesioni evidenti nel tempo.

Occorre quindi saperne analizzare i requisiti prestazionali quali:

  • resistenza meccanica a flessione e compressione, necessarie per sopportare i carichi concentrati e le vibrazioni prodotte dalle auto;
  • resistenza ai cicli di gelo e disgelo, perché i cristalli di ghiaccio che si formano all’interno delle cavità con l’abbassamento delle temperature possono creare spaccature o fenomeni di scagliatura, esfoliazione o disgregazione;
  • resistenza all’esposizione ai raggi ultravioletti;
  • resistenza alla salsedine, fondamentale soprattutto se la tua casa si trova in zona costiera;
  • resistenza allo scivolamento, al fine di ridurre al minimo il rischio di caduta.

Una buona pavimentazione da esterno possiede dunque almeno la maggior parte delle caratteristiche su-elencate e risultare resistente, esteticamente bella e durevole nel tempo.

Infine, la terza caratteristica da non sottovalutare è il sistema con cui viene eseguita la pavimentazione: la posa in opera.

Alla base di una perfetta posa in opera dei masselli autobloccanti, ci deve essere una corretta progettazione dell’intervento che deve tener conto di almeno quattro fattori:

  1. Consistenza e caratteristiche geologiche del terreno;
  2. Destinazione d’uso;
  3. Caratteristiche dei masselli scelti;
  4. Schema di posa desiderato.

Fasi operative fondamentali della posa in opera degli autobloccanti

Particolare attenzione va posta alla preparazione del sottofondo, proprio come nel caso della fondazione di un edificio che deve essere differente a seconda della struttura di cui sarà caratterizzato.
Il sottofondo viene realizzato mediate il riporto di posa di materiali inerti opportunamente costipati a mezzo rullatura.
Il suo spessore sarà tanto maggiore quanto più instabile è il terreno. In media si calcolano circa 25-30 cm di materiali costipati. 
Le pendenze vanno create in questa fase.
Questo tipo di sottofondo sostituisce il tipico piano di posa in calcestruzzo armato con rete elettrosaldata e, a differenza di quest’ultimo, favorisce il drenaggio delle acque. Tuttavia, in casi estremi, lì dove il terreno è particolarmente cedevole o instabile, potrebbe essere più opportuno procedere con il metodo tradizionale.

Il passaggio successivo consiste nello stendere uno strato di almeno 4-5 cm di sabbia di fiume al di sopra della posa di uno speciale geotessuto (tessuto non tessuto) permeabile.
Il geotessuto serve a rendere il pacchetto di pavimentazione ancora più resistente alle sollecitazioni, evitando eventuali cedimenti dovuti ad eventi metereologici estremi.
Al di sopra dello strato di sabbia di allettamento, possono essere posati i masselli autobloccanti che vengono sistemati e definitivamente “bloccati” tra loro per mezzo dei caratteristici distanziali di cui sono dotati.

L’ultima fase consiste nel passaggio di una piastra vibrante, cui seguirà lo spargimento di sabbia di sigillatura a gralunometria molto fine che consentirà l’ottimale intasamento delle fughe.
Nella nostra azienda è presente un nutrito staff di tecnici pronti a fornire la necessaria consulenza per affiancarti nella corretta progettazione del piano di posa.

Quindi la domanda resta: Qual è il pavimento per esterno più economico e quindi quello più capace di rimanere bello e funzionale come il primo giorno? 

La soluzione come sempre è nella corretta informazione.

Per questo ho messo a punto una speciale Guida che ti aiuterà passo dopo passo a fare scelte consapevoli.  Lo scopo dunque è fornire le risposte ai tanti dubbi, con semplicità e soprattutto con chiarezza espositiva. 

Cosa comprende la Guida?

Comprende le risposte alle domande più ricorrenti ovvero:

  1. Quali sono i principali tipi di pavimenti
  2. Quali sono le caratteristiche principali che dovrai imparare
  3. Quali errori dovrai evitare
  4. Quali sono gli aspetti principali della posa in opera
    E tanto altro ancora.

Avrei potuto mettere in vendita questa guida, ma preferisco regalarla affinché tu sia più informato e consapevole.

Per ottenerla, ti basterà rispondere ad un breve questionario.

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Meglio pavimento in resina o masselli autobloccanti?

Ecco un’analisi completa per decidere se sia più conveniente un pavimento in resina o masselli autobloccanti per l’esterno di ville e piazzali

Scegliere di pavimentare i piazzali con pavimento in resina o masselli autobloccanti è tra le domande più ricorrenti per chi deve rifare il look agli esterni della propria villa.

Convenzienza ed estetica sono solo alcuni degli elementi da prendere in considerazione.

Ne va del risultato finale anche dopo molti anni dalla posa della prima pietra.

Finora abbiamo imparato che i masselli autobloccanti sono quelli più resistenti tra tutti, ma è giusto chiederci se siano la soluzione migliore anche per altri aspetti.

Iniziamo dal fattore estetico.

Nel caso dei masselli autobloccanti, le tipiche combinazioni di posa soddisfano qualsiasi espressione di creatività, personalizzando gusti e design..

Il pavimento in resina richiama moltissimo il design degli autobloccanti, ma con molti limiti dovuti alla disponibilità degli stampi.

Mi spiego meglio: gli autobloccanti ricordano i famosi mattoncini Lego, per cui sono facilmente componibili secondo fantasia. Il pavimento in resina invece consiste in una colatura di materiale simil plastico la cui forma viene definita da appositi stampi che ne definiscono finitura e finte fughe.

Il risultato finale è molto più autentico nel caso degli autobloccanti. In quell’altro, risulterà più artefatto o finto.

Per cui, il confronto tra pavimento in resina e masselli autobloccanti vede questi ultimi le scelta vincente.

Convenienza economica

Premesso che entrambi possono essere impiegati per la realizzazione di piazzali, i masselli hanno diversi punti in più a favore.

Infatti, mentre una pavimentazione in resina ha bisogno che venga realizzato un massetto in cemento, gli autobloccanti si installano per semplice accostamento su un letto di sabbia.

 

Il costo del pavimento in resina è molto alto soprattutto in relazione alla quantità di manodopera e di materiali chimici da impiegare.

Al contrario, gli autobloccanti si montano con facilità e in modo naturale.

Entrambi permettono di raggiungere prestazioni inarrivabili con altre soluzioni dal punto di vista della resistenza. Per questo, vengono impiegati con successo per sopportare carichi e sollecitazioni molto intense, come il passaggio di veicoli leggeri o pesanti.

Differenze di posa tra pavimenti in resina e masselli autobloccanti

L’installazione del pavimento in resina prevede la creazione di un massetto in calcestruzzo con rete elettrosaldata, altrimenti non riuscirebbe a sopportare le spinte delle forze-peso soprastanti e i possibili movimenti sottostanti del suolo.

Quindi in tal caso occorrerebbe realizzare uno strato di circa 12 / 15 cm., il cosiddetto “magrone”, in cemento con una rete elettrosaldata che funge da armatura all’interno. Successivamente, viene colata la resina epossidica, un materiale liquido essenzialmente di matrice chimica destinato ad essiccarsi e a indursi dopo qualche ora. Prima che indurisca, la resina viene schiacciata con degli stampi che ne conferiscono forma e design ideale. 

La posa in opera dei masselli autobloccanti invece è molto più semplice, eco compatibile ed economica.

Avviene tramite stesura di uno strato di 6/8 cm di sabbia silicea e successivo accostamento dei blocchetti. Il lavoro viene completato mediante la sigillatura dei giunti (sempre con sabbia) e successiva vibro-compattazione.

A questo punto, la pavimentazione è immediatamente fruibile.

Ne ho parlato approfonditamente qui: https://www.vibrotek.it/posa-masselli-autobloccanti/

Richiedi la Guida Gratuita alla scelta dei pavimenti esterni

L’obiettivo della Guida è guidarti nell’acquisto migliore possibile, descrivendo in maniera semplice e lineare le principali caratteristiche delle pavimentazioni, sperando di chiarirne aspetti poco noti.

L’intento è guidarti nella comprensione dei preventivi che riceverai, aiutandoti a comprendere ciò di cui hai realmente bisogno.

La Guida si sofferma particolarmente sul concetto di corretta posa in opera, argomento cruciale per tanti.

Clicca sul seguente link per scaricare GRATIS la guida: www.vibrotek.it/guida-alla-scelta-dei-pavimenti-esterni/

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guida alla scelta dei migliori masselli autobloccanti

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Featured author image: Pavimenti Autobloccanti “Cool Materials” Contro il Surriscaldamento Urbano

Massimo Di Giuseppe

Esperto in pavimentazioni ultra resistenti

“Da più di 30 anni mi occupo di pavimentazioni autobloccanti, sono l’unico specializzato nella produzione di pavimentazioni ultra resistenti.
Le innovazioni fanno parte del mio mondo, ho trasferito nella mia azienda questa sensibilità, ottenendo grandi risultati.
Uno di questi è la miscela MICROTECH .
E’ il risultato di studi, ricerche, prove di laboratorio realizzate negli anni che ci consente di differenziarci da una concorrenza priva di specializzazione, generalista e qualitativamente modesta.
Con lo stesso approccio innovativo affrontiamo il mercato.
Abbiamo realizzato BENFATTO la prima e unica guida pratica in Italia per acquistare masselli autobloccanti senza temere di commettere errori imprudenze o passi falsi.
Con BENFATTO garantiamo ai nostri clienti durabilità e resistenza illimitata nel tempo”

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