Qual è il pavimento per esterno più economico per la tua casa?

Lo dicevano i nostri nonni: il pavimento per esterno più economico è quello che dura di più e che rimane bello come il primo giorno. Ecco come scegliere quello su misura per te

Sei alla ricerca del pavimento per esterno più economico per la tua casa?

La risposta è nella saggezza dei nostri nonni.

Lascia che mi presenti: sono Massimo Di Giuseppe, amministratore di Vibrotek, azienda da 30 specializzata nella produzione di pavimentazioni ultra resistenti ed eco-compatibili.
Da oltre 30 anni continuo ad occuparmi di migliorare la qualità della vita nelle case dei pugliesi, avendo un sistema di pavimentazione esterna in grado di:

  • mantenere inalterata la sua bellezza nel tempo,
  • valorizzare il contesto abitativo,
  • contribuire a realizzare corti, cortili e giardini degni di nota,
  • resistere a qualunque sollecitazione.

Nella mia vita, non mi sono limitato a produrre il pavimento più resistente al mondo, ma ho voluto fare molto di più.
Ho messo tutta la mia esperienza al servizio di tutti coloro desiderino un risultato di eccellenza per gli spazi esterni della propria casa.

Ho ideato un vero e proprio Metodo per assicurarti il miglior risultato possibile in termini di bellezza, durabilità e funzionalità.

L’obiettivo finale è offrire ai miei clienti la possibilità di acquistare il pavimento per esterno più economico per la propria casa.

Starai pensando che io sia impazzito, vero?

Che interesse avrei a proporre un qualcosa di economico, dopo che per anni ho perseguito concetti nobili come qualità, assistenza, garanzie, ecc?

La verità è che sto perseguendo il fine più alto di un uomo: offrire il meglio di ciò che so fare.

Il pavimento per esterno più economico che ci sia infatti è quello che dura di più. Ma soprattutto quello che rimane bello più a lungo, proprio come il primo giorno!

Ecco che, per rispondere a questa esigenza, sono partito da una considerazione più ampia: nel mercato sono presenti numerose soluzioni.

Qual è quella più adatta per chi pretende solo il meglio?

Cominciamo da qui:

Le 3 soluzioni di pavimentazione outdoor più diffuse in commercio

Pietra naturale: perché SI
E’ particolarmente apprezzata per il suo particolare pregio estetico, specie nelle forme più diffuse quali porfido, granito, travertino, pietra serena.

Pietra naturale: perché NO
Pur nella sua robustezza, è un materiale delicato, particolarmente soggetto agli impatti da trazione delle auto e, nel caso debba essere carrabile, va posizionata su massetto cementizio, il che ne snatura i contenuti estetici e la rende molto costosa.
In caso di interventi ai sottoservizi, purtroppo va rimossa con trattamenti invasivi e non è riutilizzabile. Per cui va successivamente integrata con porzioni che saranno differenti per forma e per tonalità.
Inoltre tende a macchiarsi specialmente a contatto con sostanze oleose. E’ poco resistente ai cicli di gelo e disgelo, per questo può manifestare spaccature, esfoliazioni, scagliatura o disgregazione nel tempo.

Ceramiche da esterno: perché SI
I materiali ceramici più diffusi per le pavimentazioni esterne sono i comuni mattoni in laterizio, soprattutto il gres e clinker.
Sono adatte per marciapiedi, balconi, logge, verande, terrazze e lastrici solari.

Ceramiche da esterno: perché NO
Vengono installate mediante l’adozione di colle su massetto cementizio, il che le fa risultare una soluzione invasiva dal punto di vista ambientale.
Non sono assolutamente adatte ad usi carrabili, quindi non ci possono passare sopra auto o mezzi pesanti.

Masselli autobloccanti: perché SI
Realizzati in finiture e colori diversi, quelli con finitura anticata sono molto simili alla pietra naturale, ma presentano costi molto più bassi e modalità di posa in opera davvero semplificate.
Inoltre sono considerati spesso l’unica soluzione capace di contemperare più esigenze: estetica, funzionalità, durabilità, resistenza ai carichi pesanti (come ad esempio le auto), sono eco-compatibili e disponibili in molteplici finiture diverse.
Ciò che li rende ancor più unici è la straordinaria capacità di essere riutilizzati in caso di rimozione per accesso ai sottoservizi, perché, in caso di necessità, possono essere agevolmente rimossi e riutilizzati senza sprechi.
Vengono posati a secco su sabbia di fiume.

Masselli autobloccanti: perché NO
I masselli rappresentano l’unico caso di pavimentazione che non presenta contro-indicazioni.

Quali soluzioni di pavimentazione sono preferire?

Chiarisco subito una cosa: tutte e tre le soluzioni sono esteticamente gradevoli a pari merito.

Ma dal punto di vista funzionale, i masselli autobloccanti hanno una marcia in più.

Ciò che li differenzia rispetto alle comuni pavimentazioni sono più fattori legati a:

  • carrabilità;
  • amovibilità;
  • eco-sostenibilità.

Gli autobloccanti hanno la capacità di resistere a qualunque carico, compreso il passaggio di veicoli pesanti, senza che ne venga intaccata l’originaria bellezza.

Inoltre, possono essere facilmente smontati per accedere ai sottoservizi e riutilizzati al termine dei lavori.

Infine, sono straordinariamente in linea con le esigenze ambientali perché si installano senza opere invase e, su richiesta, permettono il passaggio dell’acqua in presenza di piogge anche torrenziali. Ciò assicura ai terreni sottostanti di “respirare” e alle falde di rigenerarsi.

Ma non tutti i masselli autobloccanti sono uguali.

La prima caratteristica cui far caso nello scegliere il fornitore giusto è la qualità costruttiva: la presenza di evidenti micro-fessurazioni sugli strati superficiali li rende poco apprezzabili dal punto di vista estetico.

Per cui occorre sempre verificare che:

  1. lo strato superficiale presenti caratteristiche di uniformità,
  2. siano adatte a resistere a sollecitazioni longitudinali e trasversali,
  3. siano resistenti all’abrasione e allo scivolamento.

La documentazione tecnica a corredo e la presenza di verbali continui di controllo effettuati in laboratorio può aiutare a fare la scelta corretta.

La seconda caratteristica concerne la qualità strutturale.
Masselli prodotti con criteri poco nobili rischiano di frantumarsi in fase di posa in opera, con gravi ripercussioni in termini di sfrido e sprechi e conseguenti sovraccarichi di costi per chi li acquista.

Ci sono inoltre aziende che propongono masselli di buona finitura ma che non possiedono adeguate caratteristiche strutturali in quanto sono realizzati con materiali a bassa densità, il che li espone a lesioni evidenti nel tempo.

Occorre quindi saperne analizzare i requisiti prestazionali quali:

  • resistenza meccanica a flessione e compressione, necessarie per sopportare i carichi concentrati e le vibrazioni prodotte dalle auto;
  • resistenza ai cicli di gelo e disgelo, perché i cristalli di ghiaccio che si formano all’interno delle cavità con l’abbassamento delle temperature possono creare spaccature o fenomeni di scagliatura, esfoliazione o disgregazione;
  • resistenza all’esposizione ai raggi ultravioletti;
  • resistenza alla salsedine, fondamentale soprattutto se la tua casa si trova in zona costiera;
  • resistenza allo scivolamento, al fine di ridurre al minimo il rischio di caduta.

Una buona pavimentazione da esterno possiede dunque almeno la maggior parte delle caratteristiche su-elencate e risultare resistente, esteticamente bella e durevole nel tempo.

Infine, la terza caratteristica da non sottovalutare è il sistema con cui viene eseguita la pavimentazione: la posa in opera.

Alla base di una perfetta posa in opera dei masselli autobloccanti, ci deve essere una corretta progettazione dell’intervento che deve tener conto di almeno quattro fattori:

  1. Consistenza e caratteristiche geologiche del terreno;
  2. Destinazione d’uso;
  3. Caratteristiche dei masselli scelti;
  4. Schema di posa desiderato.

Fasi operative fondamentali della posa in opera degli autobloccanti

Particolare attenzione va posta alla preparazione del sottofondo, proprio come nel caso della fondazione di un edificio che deve essere differente a seconda della struttura di cui sarà caratterizzato.
Il sottofondo viene realizzato mediate il riporto di posa di materiali inerti opportunamente costipati a mezzo rullatura.
Il suo spessore sarà tanto maggiore quanto più instabile è il terreno. In media si calcolano circa 25-30 cm di materiali costipati. 
Le pendenze vanno create in questa fase.
Questo tipo di sottofondo sostituisce il tipico piano di posa in calcestruzzo armato con rete elettrosaldata e, a differenza di quest’ultimo, favorisce il drenaggio delle acque. Tuttavia, in casi estremi, lì dove il terreno è particolarmente cedevole o instabile, potrebbe essere più opportuno procedere con il metodo tradizionale.

Il passaggio successivo consiste nello stendere uno strato di almeno 4-5 cm di sabbia di fiume al di sopra della posa di uno speciale geotessuto (tessuto non tessuto) permeabile.
Il geotessuto serve a rendere il pacchetto di pavimentazione ancora più resistente alle sollecitazioni, evitando eventuali cedimenti dovuti ad eventi metereologici estremi.
Al di sopra dello strato di sabbia di allettamento, possono essere posati i masselli autobloccanti che vengono sistemati e definitivamente “bloccati” tra loro per mezzo dei caratteristici distanziali di cui sono dotati.

L’ultima fase consiste nel passaggio di una piastra vibrante, cui seguirà lo spargimento di sabbia di sigillatura a gralunometria molto fine che consentirà l’ottimale intasamento delle fughe.
Nella nostra azienda è presente un nutrito staff di tecnici pronti a fornire la necessaria consulenza per affiancarti nella corretta progettazione del piano di posa.

Quindi la domanda resta: Qual è il pavimento per esterno più economico e quindi quello più capace di rimanere bello e funzionale come il primo giorno? 

La soluzione come sempre è nella corretta informazione.

Per questo ho messo a punto una speciale Guida che ti aiuterà passo dopo passo a fare scelte consapevoli.  Lo scopo dunque è fornire le risposte ai tanti dubbi, con semplicità e soprattutto con chiarezza espositiva

Cosa comprende la Guida?

Comprende le risposte alle domande più ricorrenti ovvero:

  1. Quali sono i principali tipi di pavimenti
  2. Quali sono le caratteristiche principali che dovrai imparare
  3. Quali errori dovrai evitare
  4. Quali sono gli aspetti principali della posa in opera
    E tanto altro ancora.

Avrei potuto mettere in vendita questa guida, ma preferisco regalarla affinché tu sia più informato e consapevole.

Per ottenerla, ti basterà rispondere ad un breve questionario.

Clicca sul seguente link per richiederla GRATIS: https://www.vibrotek.it/catalogo-inviato/

Meglio pavimento in resina o masselli autobloccanti?

Ecco un’analisi completa per decidere se sia più conveniente un pavimento in resina o masselli autobloccanti per l’esterno di ville e piazzali

Scegliere di pavimentare i piazzali con pavimento in resina o masselli autobloccanti è tra le domande più ricorrenti per chi deve rifare il look agli esterni della propria villa.

Convenzienza ed estetica sono solo alcuni degli elementi da prendere in considerazione.

Ne va del risultato finale anche dopo molti anni dalla posa della prima pietra.

Finora abbiamo imparato che i masselli autobloccanti sono quelli più resistenti tra tutti, ma è giusto chiederci se siano la soluzione migliore anche per altri aspetti.

Iniziamo dal fattore estetico.

Nel caso dei masselli autobloccanti, le tipiche combinazioni di posa soddisfano qualsiasi espressione di creatività, personalizzando gusti e design..

Il pavimento in resina richiama moltissimo il design degli autobloccanti, ma con molti limiti dovuti alla disponibilità degli stampi.

Mi spiego meglio: gli autobloccanti ricordano i famosi mattoncini Lego, per cui sono facilmente componibili secondo fantasia. Il pavimento in resina invece consiste in una colatura di materiale simil plastico la cui forma viene definita da appositi stampi che ne definiscono finitura e finte fughe.

Il risultato finale è molto più autentico nel caso degli autobloccanti. In quell’altro, risulterà più artefatto o finto.

Per cui, il confronto tra pavimento in resina e masselli autobloccanti vede questi ultimi le scelta vincente.

Convenienza economica

Premesso che entrambi possono essere impiegati per la realizzazione di piazzali, i masselli hanno diversi punti in più a favore.

Infatti, mentre una pavimentazione in resina ha bisogno che venga realizzato un massetto in cemento, gli autobloccanti si installano per semplice accostamento su un letto di sabbia.

 

Il costo del pavimento in resina è molto alto soprattutto in relazione alla quantità di manodopera e di materiali chimici da impiegare.

Al contrario, gli autobloccanti si montano con facilità e in modo naturale.

Entrambi permettono di raggiungere prestazioni inarrivabili con altre soluzioni dal punto di vista della resistenza. Per questo, vengono impiegati con successo per sopportare carichi e sollecitazioni molto intense, come il passaggio di veicoli leggeri o pesanti.

Differenze di posa tra pavimenti in resina e masselli autobloccanti

L’installazione del pavimento in resina prevede la creazione di un massetto in calcestruzzo con rete elettrosaldata, altrimenti non riuscirebbe a sopportare le spinte delle forze-peso soprastanti e i possibili movimenti sottostanti del suolo.

Quindi in tal caso occorrerebbe realizzare uno strato di circa 12 / 15 cm., il cosiddetto “magrone”, in cemento con una rete elettrosaldata che funge da armatura all’interno. Successivamente, viene colata la resina epossidica, un materiale liquido essenzialmente di matrice chimica destinato ad essiccarsi e a indursi dopo qualche ora. Prima che indurisca, la resina viene schiacciata con degli stampi che ne conferiscono forma e design ideale. 

La posa in opera dei masselli autobloccanti invece è molto più semplice, eco compatibile ed economica.

Avviene tramite stesura di uno strato di 6/8 cm di sabbia silicea e successivo accostamento dei blocchetti. Il lavoro viene completato mediante la sigillatura dei giunti (sempre con sabbia) e successiva vibro-compattazione.

A questo punto, la pavimentazione è immediatamente fruibile.

Ne ho parlato approfonditamente qui: https://www.vibrotek.it/posa-masselli-autobloccanti/

Richiedi la Guida Gratuita alla scelta dei pavimenti esterni

L’obiettivo della Guida è guidarti nell’acquisto migliore possibile, descrivendo in maniera semplice e lineare le principali caratteristiche delle pavimentazioni, sperando di chiarirne aspetti poco noti.

L’intento è guidarti nella comprensione dei preventivi che riceverai, aiutandoti a comprendere ciò di cui hai realmente bisogno.

La Guida si sofferma particolarmente sul concetto di corretta posa in opera, argomento cruciale per tanti.

Clicca sul seguente link per scaricare GRATIS la guida: www.vibrotek.it/guida-alla-scelta-dei-pavimenti-esterni/

Vuoi saperne di più?

Clicca sul seguente link per scaricare GRATIS la guida: www.vibrotek.it/guida-alla-scelta-dei-pavimenti-esterni/

guida alla scelta dei migliori masselli autobloccanti

Guida alla scelta dei pavimenti esterni: RICHIEDILA GRATIS

Finalmente la 1° Guida alla scelta dei pavimenti esterni per valorizzare i tuoi spazi esterni. Richiedila gratis!

La scelta di un pavimento esterno rappresenta una traguardo importante nella progettualità della propria casa.

È una di quelle scelte che vengono fatte solitamente una volta sola nella vita.

Immagino tu sia alla ricerca di tutte le informazioni possibili nel minor tempo possibile, a causa di impegni lavorativi e di famiglia.

Magari hai anche chiesto in giro il parere di amici o sei andato alla ricerca di recensioni qua e là.
Ma sono sicuro che stai assistendo a pareri spesso discordanti dato ognuno vede le cose a proprio modo. E ti sei accorto che molte delle recensioni lette “puzzano di truffa”, perché magari non sono veritiere.

Le domande che ti sei posto sono tante:

  • quale pavimento scegliere?
  • qual è quello più resistente?
  • E per la manutenzione?
  • Quali garanzie?
  • La posa in opera a chi la affido? In quali problematiche posso imbattermi?
  • Quale materiale è più indicato per lo stile della mia casa?

Tutte domande legittime che meritano una risposta concreta.

E’ per questo che ho dato vita ad una Guida alla scelta dei pavimenti esterni.

Intendo dare una serie di risposte ai tanti dubbi, con semplicità e soprattutto con chiarezza espositiva.

L’obiettivo della Guida (completamente gratuita) è guidarti nell’acquisto, descrivendo in maniera semplice e lineare le principali caratteristiche, sperando di chiarirne aspetti poco noti.

Desidero guidarti nella comprensione dei preventivi che riceverai, aiutandoti a comprendere ciò di cui hai realmente bisogno.

Inoltre mi soffermerò particolarmente sul concetto di corretta posa in opera del pavimento scelto.

Intendo diffondere le migliori pratiche di posa, nel tentativo di qualificare un processo che attualmente non è normato, nonostante ormai tutti offrano posa a regola d’arte.

Cosa comprende la Guida?

Comprende le risposte alle domande più ricorrenti ovvero:

  1. Quali sono i principali tipi di pavimenti
  2. Quali sono le caratteristiche principali che dovrai imparare
  3. Quali errori dovrai evitare
  4. Quali sono gli aspetti principali della posa in opera
    E tanto altro ancora.

Avrei potuto mettere in vendita questa guida, ma preferisco regalarla affinché tu sia più informato e consapevole.

Per ottenerla, ti basterà rispondere ad un breve questionario.

Clicca sul seguente link per richiederla GRATIS: www.vibrotek.it/vibrotek-quiz-pavimentazione/

guida alla scelta dei migliori masselli autobloccanti

I migliori masselli autobloccanti? Scarica la guida gratuita

Se non hai le idee chiare su quale siano i migliori masselli autobloccanti per valorizzare i tuoi spazi esterni, ecco la guida gratuita che fa per te. Richiedila subito!

I migliori masselli autobloccanti in commercio li puoi riconoscere con facilità, se sei un esperto del settore.
Occorre attenzione, tanta circospezione e capacità di andare oltre le apparenze.

Ovunque andrai, troverai masselli autobloccanti che si somigliano più che altro nella forma. Nella sostanza invece sono molto differenti.

Ma andiamo per gradi e vediamo in cosa differiscono.

Differenze di finiture

Tanto per cominciare, la prima cosa che noti è la diversa qualità delle finiture: colori e superfici uniformi, prive di micro-fessurazioni o scabrosità, sono indice di una manifattura che utilizza solo materie prime di qualità e processi lenti, minuziosamente controllati in ogni fase.

Differenze tecniche

L’altro fattore distintivo è dato dalle caratteristiche tecniche di resistenza, durabilità e di assorbimento d’acqua.
Infine, un altro aspetto determinante è la facilità di montaggio.

Lascia che ti faccia una premessa: i masselli autobloccanti sono speciali pavimenti per esterno che si posano a secco, senza che siano necessarie malte cementizie o colle chimiche.

Ce ne sono di tutti i tipi, in funzione di ogni destinazione d’uso.

I migliori si distinguono per qualità delle finiture, caratteristiche tecniche di resistenza, durabilità e facilità di montaggio.

Ma al di là del fattore estetico, facilmente valutabile anche dai meno esperti, ci sono una serie di aspetti tecnici da tenere in considerazione.

Tutto inizia da una considerazione: mono-strato o doppio-strato?

I masselli prodotti con tecnologia “doppio-strato”si ottengono dalla sovrapposizione di due strati vibro-compressi di calcestruzzo composti da cementi e inerti selezionati.

Lo strato superiore si caratterizza per l’utilizzo di una miscela a base di quarzi selezionatissimi, in grado di conferire al massello una maggiore resistenza all’abrasione.

Le elevate prestazioni di tale finitura garantiscono maggior brillantezza dei colori nel tempo.

I masselli “monostrato” sono prodotti con tecnologia obsoleta che non assicura finiture e prestazioni di eccellenza.

Differenze di valutazione

Per essere considerati di qualità, i masselli autobloccanti vanno valutati secondo anche i seguenti criteri fondamentali:

  • resistenza meccanica;
  • reazione agli sbalzi termici, all’abrasione e allo scivolamento;
  • capacità di mantenere inalterate determinate caratteristiche per decine e decine di anni.

Come puoi intuire, non si tratta di una scelta da fare soltanto in base al prezzo o all’aspetto estetico. Prima di procedere con l’acquisto, ti consiglio di leggere questa guida fino in fondo.

Un acquisto superficiale corrisponde inevitabilmente a conseguenze spiacevoli.

Ma andiamo per gradi.

Per prima cosa, occorre ponderare il tipo di destinazione d’uso: la pavimentazione di un piazzale industriale o commerciale ha esigenze differenti rispetto a quelle del giardino di una villa.

Di base, però, se intendi percorrere il vialetto con un’auto o uno scooter, privilegia masselli autobloccanti ad alta resistenza per non correre il rischio di dover rifare i lavori nell’arco di pochi anni. Soltanto dopo aver fatto tutte queste valutazioni puoi quindi pensare all’estetica e scegliere forme e colori in perfetta armonia con la tua casa.

Ma entriamo più nel dettaglio e impariamo a distinguere questo tipo di pavimenti in base al tipo di resistenza:

Resistenza al calpestio

La resistenza al calpestio e all’usura dello strato superficiale è una delle informazioni più importanti da verificare al momento dell’acquisto.

Resistenza all’abrasione

Scegli un pavimento che ti garantisca sicurezza, così da evitare il rischio di cadute quando è bagnato. La caratteristica di antiscivolo è certificata con la classificazione prevista dalla norma DIN 51130 per il calpestio a piedi calzati. Si misura con classi di scivolosità consigliate in base all’ambiente e all’utilizzo.

Resistenza al carico e alla trazione indiretta per taglio

Per le zone in cui c’è passaggio di automobili, scegli un materiale carrabile e con alta resistenza ai carichi e alla trazione indiretta per taglio. I valori indicati dai test di laboratorio devono essere tali da garantire la sopportazione di stress considerevoli. La resistenza deve essere rispettivamente maggiore o uguale a 250 N/mm e 3,60 Mpa.

Maggiori sono i pesi dei veicoli che dovranno transitare sulla pavimentazione e tanto più elevati dovranno essere questi valori.

Non meno importante è la valutazione del grado di assorbimento d’acqua che non deve mai essere inferiore al 6%, altrimenti meglio lasciar perdere se non vuoi andare incontro a lesioni e rotture impreviste.

I più resistenti

Se sei una persona che pretende il massimo e che punta sempre al meglio, ecco il consiglio più importante: scegli masselli autobloccanti dotati di finitura Microtech, perché ti garantiscono il massimo della resistenza possibile attualmente disponibile sul mercato.

La speciale miscela con finitura Microtech è prodotta con pregiate micro-sabbie a granulometria regolare. Tali peculiarità eliminano alla radice qualsiasi problema di scabrosità (effetto sgretolamento), microfessurazioni superficiali, disomogeneità della superfice di usura.

I nostri masselli autobloccanti sono dotati di finitura Microtech.

I valori di resistenza dei nostri pavimenti sono infatti nettamente superiori persino a quelli richiesti dalle norme UNI EN 1338 (che ti ho indicato nel paragrafo precedente).

Proteggi i tuoi beni, scegliendo la pavimentazione giusta.

Da dove iniziare per scegliere la pavimentazione drenante adatta alle proprie esigenze?

La prima cosa da fare è richiedere GRATIS la nostra speciale guida! Troverai la descrizione dettagliata di ciò che  che devi sapere sulla scelta dei nuovi pavimenti per esterno.

L’ obiettivo principale è guidarti nell’acquisto dei pavimenti, descrivendo in maniera semplice e lineare le principali caratteristiche, sperando di chiarirne aspetti poco noti, guidarti nella comprensione dei preventivi che riceverai, aiutandoti a comprendere, e di conseguenza richiedere, ciò di cui hai realmente bisogno.

Inoltre mi soffermerò particolarmente sul concetto di corretta posa in opera del pavimento scelto.

Clicca sul seguente link per richiedere la nostra guida GRATIS: www.vibrotek.it/vibrotek-quiz-pavimentazione/

guida alla scelta dei migliori masselli autobloccanti

Come distinguere lo specialista di pavimenti ultra resistenti dai tuttofare?

Quali sono i criteri per individuare il vero specialista di pavimenti ultra resistenti in grado di soddisfare tutte le tue aspettative?

Lo specialista di pavimenti va al di là del concetto di professionista nelle cui mani riporre la speranza di non rimpiangere il giorno in cui lo hai contattato.

Affidarsi ad uno specialista significa scegliere una persona innanzitutto competente, aggiornato e in linea con le più recenti novità tecniche.

Soprattutto è l’unica persona esperta del settore che può offrire la certezza assoluta di risolvere i tuoi problemi. E quest’aspetto è tanto più importante quanto più è elevato l’investimento richiesto.

Perché è preferibile affidarsi allo specialista di pavimenti ultra resistenti anziché ad un semplice tuttofare come un rivenditore di materiali edili?

La risposta è triplice.

E’ costantemente formato e aggiornato.

Ha il più alto numero di referenze e casi risolti.

E’ in grado di dimostrare e documentare la propria competenza.

Non basta avere una lunga storia per dire di poter essere un vero specialista di infissi.

Uno specialista lo riconosci in base a molteplici e specifici fattori che vanno anche al di là dei numeri:

  • Se gli propongono un lavoro diverso dalla propria tematica, consiglia di rivolgersi ad un esperto del settore;
  • Quando parla con il cliente utilizza termini semplici e chiari;
  • Non teme confronti perché è semplicemente unico nel tipo di approccio e soprattuto di garanzie offerte;
  • Ha prezzi mediamente più alti rispetto alla media di mercato perché non è un improvvisato.

Il tuttofare invece:

  • Spazia da un argomento ad un altro senza gli opportuni approfondimenti;
  • Accetta qualunque incarico, 
  • Ricorre spesso a termini tecnici anche quando deve spigare cose semplici. Usa questa tecnica solo per confondere le idee e dimostrare di essere all’altezza del proprio ruolo;
  • Cerca di prendere la commessa abbassando i prezzi, in quanto è l’unica arma a suo favore;
  • Non dà precise garanzie;
  • Se qualcosa dovesse andare storto non è colpa sua.

Come e dove trovare lo specialista di pavimenti ultra resistenti per esterno?

Per prima cosa, analizza approfonditamente i vari siti web.

Noterai che solo il vero specialista offre informazione costante e consigli tecnici, oltre ai semplici prodotti e soluzioni chiavi in mano.

Stai lontano da chi ti parla solo di prezzi e dice di essere un esperto, senza che alcun ente accreditato gli abbia. mai dato un riconoscimento valido e credibile.

Cerca recensioni, ma fai attenzione a quelle false o pilotate.

Infine, affidati a chi fornisce chiaramente IL PIU’ ALTO LIVELLO DI GARANZIE.

Perché scegliere pavimenti autobloccanti Vibrotek?

Ecco 6 ragioni sul perché scegliere pavimenti autobloccanti Vibrotek e non pentirsene anche dopo moltissimi anni

Quando si tratta di scegliere il pavimento giusto per esterno, la scelta è sempre difficile. Immagino che tu abbia visitato diverse aziende e preso in considerazione tante proposte, ascoltando il parere di tante persone.

Con molta probabilità, i venditori hanno cercato di convincerti ad acquistare le loro soluzioni, attirandoti con sconti eccezionali, ma senza fornirti sufficienti garanzie su tempi, posa in opera e risultati.

Per cui ora senti di avere le idee più confuse del solito.

Vediamo dunque se riesco ad esserti di aiuto, per uscire dalla  matassa nella quale ti hanno infilato.

6 Buoni motivi per scegliere pavimentazioni autobloccanti Vibrotek

Iniziamo da solidità e durabilità.

Siamo gli unici a soddisfare tutte e tre le esigenze grazie ad un particolare accorgimento che utilizziamo all’interno del processo produttivo. I nostri masselli infatti sono prodotti con formula Microtech.

Devi sapere che i migliori masselli vengono prodotti con tecnologia multi strato: lo strato inferiore è composto da inerti di gralunometria maggiore e quello superiore costituisce la cosiddetta finitura.

Solitamente, la maggior parte dei produttori realizza quest’ultimo strato con elementi a base di calcare, un materiale fragile che è poco resistente alle sollecitazioni.  

Le aziende più accorte utilizzano inerti di natura silicea.

Purtroppo né l’uno né l’altro metodo garantisce il massimo del risultato in fatto di solidità e durabilità nel tempo.

Questo vuol dire che, se acquisti i comuni masselli che trovi in commercio, dopo pochi anni presenteranno abrasioni, macchie e spaccature… insomma, un pessimo impatto estetico!

Ma ecco la buona notizia: Microtech!

E’ la speciale miscela di quarzi, graniti e porfidi a granulometria costante che utilizziamo nella produzione dei nostri masselli e che assicura il massimo risultato nel tempo in fatto di durabilità e solidità.

Microtech infatti elimina qualsiasi rischio di scabrosità e microfessurazioni, mantenendo peraltro inalterato il colore anche dopo moltissimi anni.

Estetica impareggiabile.

Il risultato estetico nel tempo è un’altra risposta al perché scegliere pavimenti autobloccanti Vibrotek.

E’ il frutto di un’accurata ricerca e selezione delle materie prime di certificata qualità che creano tonalità e colorazioni ideali per ogni contesto.

Per ogni pavimento scelto, esiste un’infinita gamma di colori e soluzioni estetiche per rispondere a qualsiasi esigenza e contesto architettonico. Inoltre, grazie a Microtech, il colore non si opacizza e mantiene inalterate le proprie caratteristiche, anche dopo che sono passati moltissimi anni.

Elevata Eco-Compatibilità.

I nostri masselli autobloccanti sono prodotti con sofisticate tecnologie che riducono fortemente l’impatto con l’ambiente, rispettandolo profondamente.

Nel processo produttivo vengono infatti impiegati materiali riciclati e un ridotto apporto d’acqua e di energia.

Le loro peculiarità spiccano anche in fase di posa in opera. Qui anzi danno il meglio di sé per tanti motivi.

Innanzitutto l’installazione non richiede colle chimiche, massetti cementizi o altri leganti artificiali. E’ questo è tantissimo sia in termini di costi risparmiati che di velocità di esecuzione che di rispetto per l’ambiente. Si installano infatti su semplice strato di allettamento di sabbia di origine alluvionale.

Non meno fondamentale è poi la caratteristica di permeabilità che consente il naturale deflusso delle acque meteoriche nel terreno sottostante. Ciò offre continuità al processo naturale biologico in quanto l’acqua piovana ritorna in falda. Quest’ultimo processo, invece, è ostacolato da altre tipologie di pavimentazioni.

Costi ridotti

A differenza di altri pavimenti, i nostri masselli autobloccanti richiedono una ridottissima manutenzione.

Anche in caso di rimozione per accedere ai sotto servizi, possono essere agevolmente smontanti e poi riutilizzati senza spreco alcuno e senza alcun costo per il conferimento in processi di smaltimento. Ciò evita sgradevoli rappezzi inestetici e riduce i costi di manutenzione.

Unendo tali caratteristiche alle notevoli noti di resistenza, i nostri masselli consentono di avere un pavimento praticamente eterno e ad un costo molto inferiore rispetto ad altre soluzioni in commercio.

Criteri Ambientali Minimi (CAM)

E’ importante precisare che i progetti in ambito pubblico devono possedere dei requisiti minimi di sostenibilità ambientale per poter essere approvati.

Il pieno rispetto del decreto Criteri Ambientali Minimi (CAM) a cui sono soggetti numerosi interventi edilizi soddisfa i bisogni di tutte le aziende che necessitano di soluzioni pratiche per partecipare alle gara d’appalto con un punteggio tale da incrementarne la competitività.

I pregi delle pavimentazioni autobloccanti Vibrotek sono tali da assicurare infatti un punteggio più elevato in fase di gara perché soddisfano i principali criteri ambientali:

  • riduzione del consumo di suolo;
  • mantenimento della permeabilità dei suoli;
  • riduzione dell’impatto sul microclima;
  • riduzione dell’inquinamento atmosferico;
  • utilizzo di materiale riciclato;
  • distanza degli approvvigionamenti entro i 150 km.

Nell’ambito delle pavimentazioni per esterni, il legislatore raccomanda l’utilizzo di pavimentazioni permeabili le cui materie prime siano tracciabili e e con un contenuto di riciclato certificato.

Tutte queste condizioni vengono regolarmente soddisfatte dai nostri pavimenti.

Ancora una risposta in più alla domanda sul perché scegliere pavimenti autobloccanti Vibrotek!

Meglio porfido o masselli autobloccanti per i piazzali esterni?

Ecco un’analisi completa per decidere se utilizzare tra porfido o masselli autobloccanti per la pavimentazione di piazzali esterni

Scegliere di pavimentare i piazzali con porfido o masselli autobloccanti fa parte di un processo decisionale che mette al centro tanti interrogativi.

Destinazione d’uso, economicità, resistenza sono solo alcune delle problematiche da prendere in considerazione.

Quindi è giusto farsi qualche domanda.

Finora abbiamo imparato che i masselli autobloccanti sono quelli più resistenti tra tutti, ma è giusto chiederci se siano la soluzione migliore anche per altri aspetti.

Iniziamo dal fattore estetico.

Nel caso dei masselli autobloccanti, il valore della scelta delle finiture e delle combinazioni di posa resta al di sopra di ogni aspettativa. Qualunque sia la destinazione d’uso, i masselli soddisfano ogni velleità con estrema facilità.

Il porfido richiama certamente la pietra naturale, ma da qualche anno anche i masselli autobloccanti permettono di eguagliare altrettanto bene quest’ultima, ma con un vantaggio in più: il fattore resistenza e facilità di posa.

Il confronto tra porfido masselli autobloccanti vede questi ultimi le scelta vincente, in quanto danno spazio a fantasia e creatività.

Resistenza

Premesso che entrambi possono essere impiegati per la realizzazione di piazzali, i masselli hanno qualche punto in più a favore.

Infatti, mentre una pavimentazione in porfido ha bisogno del rivestimento in resina poliuretanica per resistere di più, i masselli sono più robusti e durevoli per natura.

A tal proposito, qualcuno insinua che gli autobloccanti possano cedere per via della sua tipica posa su sabbia di fiume, ma NON E’ AFFATTO VERO.

Anzi, proprio le peculiarità segmentali e l’originale sistema di installazione consente di raggiungere prestazioni inarrivabili con altre soluzioni. Per questo, vengono impiegati con successo per sopportare carichi e sollecitazioni molto intense.

Con i dovuti trattamenti, possono resistere ad eventuali aggressioni chimiche come idrocarburi e olii combustibili.

Differenze di posa tra porfido o masselli autobloccanti

L’installazione del porfido prevede la creazione di un massetto in calcestruzzo con rete elettrosaldata, altrimenti non riuscirebbe a sopportare le spinte delle forze-peso soprastanti e i possibili movimenti sottostanti del suolo.

Quindi in tal caso occorrerebbe realizzare uno strato di circa 12 / 15 cm., il cosiddetto “magrone”, in cemento con una rete elettrosaldata che funge da armatura all’interno. Successivamente, le piastrelle di porfido vengono installate come un normale pavimento secondo linee parallele. Infine, si procede con la boiacca.

Occorre attendere più tempo tra una fase e l’altra di lavorazione al fine di consentire al cemento di consolidarsi.

La posa in opera dei masselli autobloccanti invece è molto più semplice, eco compatibile ed economica.

Avviene tramite stesura di uno strato di 6/8 cm di sabbia silicea e successivo accostamento dei blocchetti. Il lavoro viene completato mediante la sigillatura dei giunti (sempre con sabbia) e successiva vibro-compattazione.

A questo punto, la pavimentazione è immediatamente fruibile.

Ne ho parlato approfonditamente qui: https://www.vibrotek.it/posa-masselli-autobloccanti/

Manutenzione a costo quasi zero per i masselli autobloccanti

Soprattutto se prevedi che, in futuro, tu debba accedere ai sottoservizi per far passare cavi o tubi, devi sapere che i masselli ti danno una marcia in più.

Infatti, possono essere rimossi e re-installati in modo agevole: basta sollevarli e poi ri-accostarli. In pratica, non ci sono costi di manutenzione, al di là di quelli di manodopera.

Nel caso del porfido, invece, è necessario distruggere tutto lo strato di pavimentazione e acquistare le piastrelle compromesse.

Meglio pavimenti esterni in masselli autobloccanti o cemento stampato?

Quattro punti di vista per togliersi ogni dubbio nella scelta tra masselli autobloccanti o cemento stampato

La scelta tra masselli autobloccanti o cemento stampato per un piazzale è solitamente il frutto di attente valutazioni, perché le implicazioni sono altamente impattanti dal punto di vista del risultato nel tempo.

Analizziamone le principali differenze:

Un pavimento esterno autobloccante è di tipo segmentale e si posa per semplice accostamento di blocchetti in calcestruzzo su sabbia silicea.

Per questo, la posa in opera è agevole e veloce che non richiede l’utilizzo di massetti cementizi o di altre opere più o meno invasive.

In qualunque momento (ad esempio in caso di interventi ai sotto servizi), può essere rimosso e re-installato senza difficoltà e senza sprechi. Lo smontaggio infatti avviene per semplice sollevamento del singolo blocchetto.

Al contrario, un pavimento in cemento stampato viene realizzato in un’unica gettata di calcestruzzo e prevede l’impiego di numerosi fasi di lavorazione, additivi chimici, cemento e resine. Inoltre, una volta posato, non può essere più rimosso.

L’eventuale rimozione avviene solo per rottura e rimozione degli scarti di lavorazione che devono essere conferiti in discarica.

In caso di cedimenti del terreno, questo tipo di pavimentazione può essere soggetta a lesioni più o meno gravi. In ogni caso, il ripristino prevede il rifacimento di tutto il rivestimento.

Possibilità di personalizzazione

Il confronto tra masselli autobloccanti o cemento stampato vede i primi quale scelta vincente, in quanto danno spazio ad un maggiore apporto creativo grazie alle infinite combinazioni di posa dei singoli blocchetti.

L’unico punto in favore per il cemento stampato resta le maggiori alternative in fatto di finiture superficiali perché sono non naturali. Anzi, è proprio questa artificiosità rende questo tipo di pavimento meno appetibile.

L’utilizzo di masselli autobloccanti spesso invece si riverbera in uno straordinario effetto pietra naturale, molto apprezzato in qualsiasi contesto. A questo si può aggiungere un originale composizione con rosoni e greche che rendono la pavimentazione esteticamente ancora più apprezzabile.

Quale resiste di più?

In linea di massima, che siano masselli autobloccanti o cemento stampato, entrambi possono essere impiegati per la realizzazione di piazzali e strade carrabili.

Ma mentre i primi sono utilizzabili immediatamente, i secondi devono essere necessariamente rivestiti da resina.

Infatti, i masselli autobloccanti sono più resistenti del cemento stampato. Quest’ultimo deve essere “corazzato” con resina per offrire caratteristiche di resistenza simili.

I masselli autobloccanti possono inoltre resistere a carichi e sollecitazioni molto intense, tanto da essere impiegati persino nei porti commerciali e negli aeroporti, oltreché nelle strade urbane. Con i dovuti trattamenti, possono resistere ad eventuali aggressioni chimiche come idrocarburi e olii combustibili.

Posa in opera

Come accennavo sopra i masselli si posano con facilità e tramite semplice accostamento.

Il procedimento richiede la semplice stesura del fondo sabbioso e dei cordoli, cui segue l’accostamento dei blocchetti. Infine, la sigillatura con sabbia e la vibro-compattazione danno vita ad una pavimentazione immediatamente fruibile.

Ne ho parlato approfonditamente qui: https://www.vibrotek.it/posa-masselli-autobloccanti/

La posa del cemento stampato richiede moltissime fasi, a cominciare dalla preparazione del fondo, l’uso di additivi e sostanze chimiche, opere di lisciatura, lavaggio e taglio per il posizionamento dei giunti. E poi ancora, è necessaria l’applicazione di acidi coloranti e delle resine.

La manutenzione: minor costo per i masselli autobloccanti

Il pavimento autobloccante è anche in questo caso molto più vantaggioso, soprattutto se prevedi che, in futuro, tu debba accedere ai sottoservizi per far passare cavi o tubi.

Infatti, gli autobloccanti possono essere rimossi e re-installati senza particolari problemi: basta sollevarli e poi ri-accostarli.

Nel caso del cemento stampato, invece, è necessario rimuovere tutto lo strato di pavimentazione e rifarlo per intero.

E’ facile intuire che ciò implichi un deciso minor costo degli autobloccanti.

Masselli drenanti per aree commerciali e industriali sostenibili

Tra le soluzioni di pavimentazione per aree di questo tipo, i masselli drenanti rivestono un ruolo cruciale per un risultato di sorprendente effetto

Negli ultimi decenni stiamo assistendo ad un crescendo di fenomeni estremi legati ai cambiamenti climatici. Le conseguenze si traducono sempre più spesso in precipitazioni meteoriche improvvise e abbondanti.

Nello spazio di pochi minuti si possono riversare incredibili quantità d’acqua (bombe d’acqua) che causano allagamenti e ingenti rischi per cose e persone.

Per questo, nei paesi del Nord d’Europa viene incentivato l’utilizzo di sistemi di drenaggio sostenibili.

La soluzione: i Masselli drenanti

I masselli drenanti hanno caratteristiche che differiscono a seconda della percentuale di foratura, delle particolarità geotecniche del terreno sottostante e dell’intensità degli eventi atmosferici.

Lo scopo principale di queste soluzioni di pavimentazione è:

  • impedire il sovraccarico degli impianti fognari,
  • ridurre gli inquinanti che penetrano nel terreno,
  • migliorare la qualità di vita nelle zone più antropizzate, come aree industriali e commerciali.

Ulteriori vantaggi dei masselli drenanti

Gli ulteriori vantaggi che scaturiscono dall’impiego di queste speciali pavimentazioni sono evidenti:

incentivano il ripristino del ciclo naturale delle acque;
– riducono il rischio di allagamenti;
– contrastano il fenomeno delle isole di calore;
– abbattono considerevolmente la dispersione di inquinanti nel terreno.

Per questo, i masselli autobloccanti drenanti sono parte essenziale di una gestione sostenibile dei piazzali industriali e commerciali.

Funzione anti inquinamento

Particolare attenzione merita l’azione di contrasto agli agenti inquinanti provenienti dal dilavamento superficiale.

Infatti, grazie alla peculiare struttura a strati, questi pavimenti agiscono da veri e propri filtri che catturano la maggior parte degli elementi inquinanti come olii e idrocarburi. Gli Idrocarburi ì vengono depositati negli strati superficiali; i metalli pesanti vengono invece immagazzinati dentro la struttura.

I risultati di recenti ricerche mostrano che i masselli drenanti sono in grado di rimuovere dal 70% al 90% degli idrocarburi dalle acque meteoriche defluite, riuscendo a smaltire piccole perdite di lubrificanti (parcheggi e piazzali) praticamente in modo indefinito per tutta la loro vita utile.

Proteggi i tuoi beni, scegliendo la pavimentazione giusta.

Da dove iniziare per scegliere la pavimentazione drenante adatta alle proprie esigenze?

La prima cosa da fare è contattare i nostri tecnici, fornendo una descrizione approssimativa delle misure e delle tipologie degli spazi da pavimentare.

I nostri consulenti concorderanno con te un appuntamento o un sopralluogo al fine di determinare con precisione la migliore soluzione per i tuoi ambienti.

massello autobloccante drenante

Pavimentazioni drenanti: quali scegliere in tempi di cambiamenti climatici

Consigli e suggerimenti per scegliere le migliori pavimentazioni drenanti in grado di resistere ad eventi estremi

Viviamo tempi mai visti prima, per cui scegliere le giuste pavimentazioni drenanti può fare la differenza in caso di eventi metereologici estremi.

Con il passare degli anni, stiamo assistendo alla continua alternanza tra periodi di siccità e giorni in cui si concentrano grandi quantità di pioggia che si riversano sui piazzali in poche decine di minuti.

Chi ha un’azienda deve far fronte anche ai pericoli che possono scaturire da un improvviso allagamento in grado di mettere a repentaglio merci e persone all’interno di capannoni e piazzali di aree commerciali e industriali.

Il pericolo di allagamenti per merci e persone

In presenza di aree fortemente antropizzate, il rischio è particolarmente concreto.

Una pioggia persistente e abbondante, una cosiddetta bomba d’acqua può determinare persino un’inondazione in grado di compromettere la vita degli operai che si trovano all’interno o all’esterno del capannone. Già 15 cm di acqua possono essere sufficienti per travolgere le merci o causare seri danni agli impianti.

Una comune canalizzazione delle acque può essere insufficiente a garantire il veloce e indispensabile deflusso delle acque.

Per questo, l’attenzione sulla corretta scelta delle pavimentazioni drenanti deve essere massima.

Pavimentazioni drenanti: quali scegliere

In presenza di piazzali industriali o commerciali, la scelta delle giuste pavimentazioni drenanti deve tener conto di più aspetti.

Oltre infatti alla capacità di drenaggio delle acque, vanno considerati almeno altri due fattori:

  1. resistenza alle sollecitazioni trasversali e longitudinali;
  2. sicurezza della mobilità.

Alla luce di ciò, la scelta solitamente è tra asfalto e masselli autobloccanti drenanti.

Vediamo i vantaggi dell’uno e dell’altro.

L’asfalto classico è molto diffuso ed è un materiale poco costoso, il che può sicuramente rappresentare un vantaggio, ma allo stesso tempo la sua scarsa durabilità nel tempo porta inevitabilmente a degli svantaggi.

L’ asfalto artificiale è realizzato con una miscela a base di bitume, ghiaia (inerte grosso), filler e sabbia (inerti leggeri). A causa di questa natura, l’asfalto presenta proprietà impermeabilizzanti che vengono attenuate dalla sagomatura al fine di consentire lo scolo dell’acqua.

Il vantaggio dell’asfalto è quello di ottenere un rivestimento liscio, antiscivolo, resistente, ma compromette fortemente la naturale capacità drenante dei terreni.

Al contrario, i masselli autobloccanti per natura sono permeabili, quindi rispettano maggiormente la natura dei terreni. Per cui, se sono del tipo drenante, le cose vanno ancora meglio, in quanto sono in grado di assorbire velocemente grandi quantità d’acqua.

Inoltre, a differenza dell’asfalto, i masselli garantiscono:

  • una maggiore durata nel tempo;
  • minori costi di manutenzione;
  • possibilità di amovibilità in caso di interventi ai sotto servizi;
  • ineguagliabile resistenza al transito di veicoli leggeri e pesanti in ogni condizione climatica.

In questo breve quadro sintetico, emerge chiaramente quanto i masselli drenanti siano la scelta migliore soprattutto in relazione alla possibilità di combinare il triplice vantaggio di avere una pavimentazione sicura e nello stesso tempo resistente, senza dover investire in costi di manutenzione.

E’ quindi questa una soluzione economica, a basso impatto ambientale e che fa risparmiare nel tempo:

  1. l’amovibilità è pari 100%, di conseguenza si abbattono gli eventuali costi connessi ad interventi ai sottoservizi;
  2. a differenza dell’asfalto, non impermeabilizza i terreni e non rilascia sostanze inquinanti nell’ambiente per tutto il suo ciclo di vita;
  3. è prodotta con metodi e accorgimenti tali da poter essere facilmente impiegata in ogni contesto e destinazione d’uso;
  4. è esteticamente gradevole.

Più in dettaglio, i pavimenti drenanti realizzati con masselli Vibrotek garantiscono la permanenza delle prestazioni e durabilità anche fino a 30 anni.

Gli inerti di cui sono costituiti e la particolare finitura Microtech assicurano valori di resistenza nettamente superiori persino a quelli richiesti dalle norme UNI EN 1338.

Inoltre sono esenti da problemi di scabrosità (effetto sgretolamento), microfessurazioni superficiali, disomogeneità della superfice di usura.

Il risultato è una pavimentazione drenante di altissima resistenza e durabilità che è capace di smaltire fino al 70% di precipitazioni meteoriche.

Ma non è tutto!
La semplicità dì rimozione in caso di accesso ai sotto-servizi è assicurata: basta un semplice cacciavite e una pinza per rimuoverli dalla loro sede. Non è necessario rompere alcun elemento e, terminati i lavori, i masselli tolti possono poi essere nuovamente posati, senza doverli sostituire.

Infine, l’adozione di una pavimentazione drenante con masselli autobloccanti è persino in grado di prevenire la formazione di isole di calore, così la tua azienda può lavorare in condizioni più agevoli e produttive.

Proteggi i tuoi beni, scegliendo la pavimentazione giusta.

Da dove iniziare per scegliere la pavimentazione drenante adatta alle proprie esigenze?

La prima cosa da fare è contattare i nostri tecnici, fornendo una descrizione approssimativa delle misure e delle tipologie degli spazi da pavimentare.

I nostri consulenti concorderanno con te un appuntamento o un sopralluogo al fine di determinare con precisione la migliore soluzione per i tuoi ambienti.

Pavimenti drenanti per piazzali industriali